Roma – Secondo le rielaborazioni di Consorzio Ecogas e Assogasliquidi/Federchimica (su dati Ced Ministero dei Trasporti, aggiornamento 30/09/2009) nei primi 9 mesi del 2009 ben il 58,39% delle trasformazioni a Gpl e il 38,60% di quelle a metano si è concentrato in 26 aree metropolitane. Occupano i primi cinque posti della classifica Napoli, Roma, Torino, Milano e Bologna per il GPL e Bologna,  Parma, Napoli, Perugia  e Foggia per il metano.
Negli anni si è assistito infatti ad un mutamento del profilo dell’automobilista che sceglie il Gpl o il metano per la propria auto. Oggi il gas viene utilizzato sempre più spesso in ambito urbano, per poter circolare sempre, in quanto gli autoveicoli a gas sono esonerati dalle limitazioni alla circolazione grazie alle basse emissioni inquinanti: i carburanti gassosi sono ecologici e consentono un abbattimento medio delle emissioni di CO2 del 13%, rivelandosi una delle politiche più incisive per il raggiungimento degli obiettivi Ue.
Infatti Gpl e metano risultano i migliori tra i carburanti fossili in relazione all’impatto ambientale. Nel recente studio del Consorzio Europeo Jec (Joint research center – Eucar – Concawe) sono stati calcolati i valori medi delle emissioni di CO2equivalenti per unità di energia, relative a tutto il ciclo di vita dei differenti carburanti. Valori che assumeranno a breve rilevanza giuridica, poiché serviranno come base di calcolo in relazione agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2009/30/CE in materia di riduzione delle emissioni climalteranti dei combustibili per auto. I risultati premiano GPL e metano, che possono contare su un minor contributo ai gas serra: se Diesel e Benzina valgono rispettivamente 87,4 e 85,8 grammi di CO2 equivalenti per Megajoule (gCO2eq/MJ), Metano e GPL si fermano a 76,7 e GPL 73,6. L’utilizzo del gas in autotrazione costituisce quindi senza dubbio una forma di rinnovo ambientale del circolante immediata e ad alto rapporto benefici costi.
Inoltre l’evoluzione tecnologica, che ha reso minime – ma più spesso nulle –  le perdite di potenza, permette la trasformazione di vetture di piccola cilindrata adatte al traffico cittadino.
Consorzio Ecogas e Assogasliquidi/Federchimica, associazioni impegnate nella promozione dei carburanti ecologici GPL e metano, hanno anche diffuso la classifica delle dieci auto più “trasformate” a gas dagli italiani nei primi nove mesi del 2009.
7.699 le Fiat Punto trasformate a Gpl e 1.429 a metano. Ben 9.128 in tutto.
Subito dietro nelle preferenze degli italiani Opel Corsa, Fiat Panda, Lancia Ypsilon, Opel Meriva, Volkswagen Golf, Fiat Grande Punto, Opel Astra, Volkswagen Polo e Ford Fiesta.
E sull’eco-compatibilità, il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi, intervenendo al convegno “L’auto tra difficoltà di mercato e vincoli normativi” nella giornata inaugurale del Motor Show di Bologna, ha detto: <<Gli automobilisti italiani spendono ogni anno 168 milioni di euro per l’acquisto e l’utilizzo del proprio veicolo, ma devono sopportare quotidianamente disagi, traffico e congestione per le evidenti responsabilità della politica, soprattutto locale, che non è riuscita a conciliare la mobilità privata con lo sviluppo del territorio. In risposta alla riscoperta comune del valore della salvaguardia ambientale – ha aggiunto il presidente dell’Aci – i decisori pubblici hanno puntato continuamente il dito contro l’automobile, benché l’impatto delle auto sui livelli di inquinamento sia assolutamente marginale: i veicoli producono infatti solo lo 0,4% del totale di CO2 emesso ogni anno dal mondo nell’atmosfera. La nuova sensibilità degli italiani verso l’ambiente ha però premiato la politica di incentivazione economica del Governo per il rinnovo del parco veicolare, che è riuscita ad assicurare una vitale boccata d’ossigeno all’economia dell’auto in una congiuntura fortemente critica, a beneficio dell’intera collettività perché avere sulle strade auto più eco-compatibili, che consumano meno e sono più sicure è un vantaggio per tutti. Adesso bisogna fare di più: serve una nuova fase di incentivi per consolidare i risultati raggiunti e dare un quadro di riferimento più duraturo alle famiglie e alle case costruttrici. L’Aci ritiene, inoltre, necessario legare il sostegno governativo alle auto dotate dei principali dispositivi per la sicurezza stradale – ha aggiunto Gelpi – e non soltanto alle vetture a minore impatto ambientale. Le facilitazioni economiche dovrebbero riguardare inoltre i veicoli usati più moderni. Al sostegno della domanda crescente di sicurezza da parte degli automobilisti, disposti a sopportare un aggravio di costi pur di acquistare un veicolo sicuro, devono contribuire anche le case costruttrici rendendo disponibili di serie su tutte le auto i dispositivi tecnologici fondamentali per la sicurezza stradale, senza aspettare le scadenze comunitarie>>.  (ore 13:00)
Nella foto: il logo lanciato dal Governo Prodi per lanciare la campagna di incentivi per le eco alimentazioni a gas.

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