Chrysler sposa la causa di Aung San Suu Kyi

Chrysler sposa la causa di Aung San Suu Kyi

Auburn Hills – Chrysler, come Lancia, appoggia il movimento per la liberazione di Aung San Suu Kyi, leader democratica birmana e Premio Nobel per la Pace 1991, condannata agli arresti domiciliari dal 1989.
Anche il brand americano ha ideato un filmato, della durata di 30 secondi, per <<rendere omaggio a tutti coloro che mettono in gioco la propria vita nella speranza di rendere il mondo un luogo migliore>>, come ha dichiarato Oliver Francois, president e Ceo, Chrysler Brand, Chrysler Group LLC, che ricopre anche la carica di amministratore delegato di Lancia Automobiles.
Il filmato si apre sulla Porta di Brandeburgo, simbolo della riunificazione della città di Berlino, e prosegue con le immagini del Muro di Berlino. Mentre vengono mostrate le porzioni ancora esistenti del Muro, una Chrysler 300C prosegue nel suo percorso fino ad arrivare davanti al municipio della capitale tedesca, sede del Summit.
La voce fuori campo pronuncia le parole che accompagnano il breve filmato: <<Si possono costruire muri che separano città da città, nazione da nazione, popolo da popolo. Ma è impossibile costruire un muro che separi un uomo dalla sua libertà… Perchè la libertà trova sempre una strada per costruire la pace. Questo film è dedicato ad Aung San Suu Kyi. Ancora prigioniera dietro un muro di silenzio>>.
Quando la Chrysler 300C giunge a destinazione, da altre vetture scendono gli uomini e le donne simboli della pace e della lotta contro ogni forma di oppressione e violenza tra cui Mikhail Gorbachev, Presidente dell’Unione Sovietica dal 1989 al 1991, Lech Walesa, Presidente della Polonia dal 1990 al 1995 e Muhammed Yunus, fondatore della Grameen Bank del Bangladesh nel 1983, sostenitore del credito come diritto fondamentale dell’uomo.
Con il crescendo emozionale della musica, gli spettatori scoprono che una Chrysler 300C è diversa dalle altre, ovvero bianca. La vettura arriva di fronte al Muro di Berlino, simbolo in tutto il mondo della libertà negata, e si schianta contro di esso trasformando l’esplosione in un volo di colombe bianche, simbolo universale di pace.
La Chrysler 300C prosegue sulla scalinata del municipio ma all’apertura della porta posteriore, il sedile è vuoto. Manca qualcuno: Aung San Suu Kyi che è ancora prigioniera nel suo paese.
Il filmato di Chrysler sarà  inizialmente pubblicato il 3 Dicembre sul sito web del marchio http://www.chrysler.com e sarà  trasmesso on-air per tutto il giorno nei programmi di FOX News.Inoltre, coloro che visiteranno il sito del marchio Chrysler avranno l’opportunità di aderire al movimento inviando un messaggio di libertà  e solidarietà  attraverso il link YourFaceForFreedom.com. I visitatori potranno sostituire la foto nel proprio profilo di Facebook con quella di Aung San Suu Kyi, scaricabile dal sito. Il 10 dicembre, giorno della consegna del Premio Nobel per la Pace al Presidente Barack Obama, la piattaforma Facebook mostrerà i volti di coloro che sostengono la liberazione della leader birmana. (ore 16:09)

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