Milano – Pendolaria 2009, l’indagine annuale di Legambiente che descrive lo stato di salute del trasporto regionale italiano, effettuata tramite il monitoraggio di 13 stazioni di 11 città capoluogo di provincia, tra il 23 e il 27 Novembre, nella fascia oraria 7.00 – 9.00 del mattino, per tre giorni consecutivi, rivela che anche nel 2009 la situazione dei treni regionali resta critica.
Pessima la situazione a Milano e Roma, ma non stanno meglio Salerno, Torino e Messina.
1216 treni monitorati di cui ben 430 hanno registrato un ritardo superiore ai 5 minuti. 410 i convogli arrivati con un ritardo compreso tra uno e quattro minuti, mentre solo 374 treni (pari al 31% del totale) sono giunti in orario. Il ritardo medio registrato (sempre calcolato dai 5) è di 11 minuti. La media sale a 15 a Salerno e alla stazione di Genova Principe e a 16 a Messina. Più fortunati a Roma, Palermo, Bari e Torino, dove il ritardo medio arriva a 9 minuti.
Dopo Milano e Roma, c’è Palermo: solo il 16% dei treni monitorati in orario, il 41% in ritardo di pochi minuti e il 43% con un ritardo superiore ai 5. Poi Salerno (37% dei convogli con ritardi dai 5 minuti), Torino (32% dai 5 minuti) e Messina (30%). Chiude invece la classifica la stazione di Genova Principe con “solo” il 18% dei treni pendolari in ritardo di più di 5 minuti ma ben il 44% comunque fuori orario anche se entro i 5 minuti.
E mentre la rabbia dei pendolari monta a dismisura, Luca Cordero di Montezemolo, il presidente di Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori che debutterà nel 2011), commentando l’inaugurazione di sabato scorso della tratta Torino-Milano afferma: <<Credo che la concorrenza nel settore delle ferrovie, ed in particolare dell’Alta velocità, sia uno straordinario fatto positivo, in primis per gli utenti, che potranno scegliere migliori servizi e migliori treni>>.
Secondo Montezemolo il settore dell’Alta velocità offre <<spazio per tutti. Sono convinto – spiega – che sarà una sana competizione e che farà a bene a tutti, a partire dai cittadini>>. (ore 14:45)