Milano – Da sempre impegnata nelle battaglie pro ambiente, Peugeot lancia sul mercato la 207 HDi 99g che propone un pacchetto tecnico appositamente studiato per ridurre le emissioni di CO2 a  99g/km con consumi di 3,8 litri/100 km. E’ caratterizzata da una motorizzazione Diesel HDi con filtro antiparticolato di serie, potenza massima di 66 kW/90 Cv e coppia di 215 Nm a 1.750 g/min ottimizzata ai fini di bassi consumi e basse emissioni, grazie a un software del motore specifico e all’aggiunta di uno scambiatore EGR (raffreddamento dei gas di scarico rimessi in circolo). Il cambio a cinque marce abbinato a un nuovo rapporto al ponte contribuisce ai bassi consumi. L’aerodinamica è particolarmente studiata: contribuisce all’efficacia della penetrazione nell’aria, soprattutto grazie a un Scx che passa da 0,670 m2  a 0,580 (ossia un Cx di soli 0,27) grazie a: assetto ribassato di 5 mm, paraspruzzi flessibile specifico nella zona anteriore, con bordi laterali più avvolgenti per migliorare l’aereodinamica, aree per le prese d’aria limitati allo stretto necessario, aggiunta di schermature sotto il pianale a entrambi i lati dell’impianto di scarico e nella zona del serbatoio del carburante, copricerchi specifici che associano una buona copertura aerodinamica allo stile aerodinamico, spoiler posteriore bicolore. Gli pneumatici Michelin da 15″ (185/65R15) a bassissima resistenza al rotolamento contribuiscono, grazie alla riduzione degli attriti, ai bassi consumi e alle prestazioni ambientali. La 207 HDi 99g sarà disponibile in versione berlina 3 e 5 porte, nelle tre tinte Bianco Banchisa, Blu Inari, Grigio Thorium e sarà offerta a partire da 17.375 euro. Una targhetta, con il logo “99g”, è apposta sulle due fiancate e sul portellone del bagagliaio.
Ma non è tutto. Il progetto quarantennale Pozzo di Carbonio volto alla cattura del carbonio in Amazzonia (con il sostegno dell’Ufficio nazionale delle Foreste), si sta rivelando, come sperato, un vero successo, con più di due milioni di alberi di cinquanta specie locali diverse, accompagnato da un programma scientifico multidisciplinare di alto livello che riunisce, alla Fazenda São Nicolau, luogo di realizzazione del progetto, vari gruppi scientifici brasiliani e francesi. Il “Pozzo di carbonio” di Peugeot sta dimostrando, soprattutto, che si possono realizzare progetti di riforestazione nel mondo, preservando nel contempo la biodiversità, attraverso la scelta delle specie piantate, e l’impegno sociale, mediante il rispetto e il coinvolgimento della popolazione locale. Infatti, le foreste intervengono nella lotta contro il riscaldamento climatico immagazzinando il biossido di carbonio (più noto come anidride carbonica, CO2), uno dei principali gas che, attraverso il suo accumulo nell’atmosfera, è responsabile dell’effetto serra. Il meccanismo che permette la cattura del carbonio dell’atmosfera nella biomassa delle piante è quello della fotosintesi, mediante il quale le superfici delle foglie, sotto l’azione dell’energia luminosa, assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno. I processi di fotosintesi, respirazione, traspirazione e decomposizione alimentano la circolazione naturale del carbonio tra gli ecosistemi e l’atmosfera. Dopo dieci anni di vita, il progetto Peugeot in Amazzonia ha svolto bene il suo ruolo di “pozzo di carbonio”: 2 milioni di alberi piantati, 110.000 tonnellate di CO2 immagazzinate nei 1.800 ettari delle piantagioni. (ore 18:05)