Un milione di euro al giorno che si disperde fra le nuvole che dominano i cieli di Alitalia da almeno dodici mesi e la situazione che si deteriora ulteriormente con stime che parlano addirittura di quasi tre milioni al giorno “bruciati” dal vettore che allo stato attuale ha liquidità per arrivare soltanto sino a Luglio (la liquidità che ha a disposizione nel breve periodo era pari a circa 600 milioni di Euro a Luglio 2007, quasi dimezzata a Dicembre (367 milioni disponibili) scesi poi a 280 a Gennaio, 180 a Febbraio e 90 a Marzo se non si considera la vendita delle partecipazioni in Air France che hanno tirato su il valore a 170 mln).
Ma il peggio deve ancora arrivare: a fianco di questa disponibilità “lorda” vi è anche un debito a breve di 140 milioni: la disponibilità netta era praticamente a zero già a fine Marzo. Il ritmo di caduta della liquidità è di circa 100 milioni al mese. Non a caso, la relazione trimestrale riporta 215 milioni di perdite. E il prestito ponte? Senza i 300 milioni, ci sarebbero stati i quattrini per pagare gli stipendi di maggio? Probabilmente no.
La tragedia è che gli italiani sono “stanchi” di questa eutanasia gratuita: non è vero che senza Alitalia non si vola, anzi, ora solo una minoranza degli italiani che vogliono volare si rivolgono al vettore preferendogli altre compagnie, tant’è che nei primi tre mesi del 2008 la flessione dei ricavi legati al traffico passeggeri è pari a circa 40 milioni.
E intanto Alitalia continua a perdere pezzi, nuovo indice dello “sbando” al quale sono lasciati tutti i settori della compagnia. Giovanni Sabatini, rappresentante dell’azionista Tesoro nel cda di Alitalia, si è dimesso ieri dalla carica di consigliere. Ad annunciarlo è la compagnia in una nota. Sabatini ”facendo seguito alla richiesta di riammissione in servizio presentata alla Commissione Nazionale per Le Società e la Borsa, ha comunicato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Alitalia – Linee Aeree Italiane SpA con effetto immediato>>.
Sabatini era anche membro del Comitato per il Controllo Interno, amministratore non esecutivo e non indipendente.
Sabatini rientrerà nei ranghi della Consob da cui proveniva e gli sarà affidato l’incarico di responsabile della Divisione Emittenti con decorrenza dal primo giugno 2008. (ore 10:00)