Mumbai – Ratan Tata lo aveva detto al ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola a margine del Forum Italia-India (<<Siamo disponibili a lavorare con Fiat su ogni piattaforma e prodotto>>, ndr.), lo ha confermato il sito d’affari online Business Standard, riportando fonti vicine al ministero dello Sviluppo Economico.
Il Gruppo automobilistico Tata di comune accordo con l’altro gigante indiano dell’auto, Mahindra & Mahindra (M&M), sarebbe pronto a presentare un progetto di takeover e avrebbe avviato contatti con il Lingotto.
Secondo Business Standard il ministro Scajola, però, non sarebbe a conoscenza delle trattative. Il 22 dicembre la Fiat presenterà a Palazzo Chigi il piano industriale. Fim Fiom e Uilm chiedono al Lingotto il mantenimento della produzione di auto in tutti i siti industriali italiani, compreso Termini Imerese dove, secondo i piani ufficiosi del Lingotto, non saranno prodotte più auto a partire dal 2012.
POMIGLIANO D’ARCO – Nello stabilimento Fiat di Pomigliano torna a montare la protesta contro l’annunciato mancato rinnovo dei contratti a termine in scadenza tra Dicembre e Marzo.
Un centinaio di operai dello stabilimento ha manifestato, ieri, nella fabbrica automobilistica bloccando dapprima le catene di montaggio dei modelli Alfa 147 e Alfa 159 e sfilando, poi, nell’area industriale. Una ventina di operai (in cig dal 16 Novembre) sono anche saliti sulla parte più alta del capannone per la verniciatura, chiedendo il rinnovo dei contratti in scadenza per 92 lavoratori ai quali era stata garantita l’assunzione e che adesso invece rischiano di venir messi alla porta.
<<I 92 addetti alla logistica che rischiano il licenziamento – ha spiegato Mario Di Costanzo, della Rsu della Fiom nello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco – facevano parte di un gruppo di 400 ex DHL, tutti assunti con contratto di apprendistato. Nel loro caso l’apprendistato non era possibile, perché avevano superato l’età. Si fece allora un contratto a termine, garantendo l’assunzione. E adesso invece verranno messi alla porta, nonostante Marchionne abbia dichiarato che negli stabilimenti non ci sarebbero stati esuberi. Per noi questi sono licenziamenti, eccome. Continueremo lo sciopero a oltranza finché qualcuno non ci riceve e non ci dà delle risposte precise su questi 92 lavoratori. Abbiamo cominciato a Settembre, all’inizio si lavorava per due settimane al mese – spiega il sindacalista – da gennaio si è passati al regime attuale: lavoriamo tre giorni al mese per la produzione dell’Alfa Romeo 57, e cinque giorni per l’Alfa Romeo 159. Gli altri giorni, c’è la cassa integrazione>>.
Nello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco lavorano 5.000 dipendenti e altri 15.000 fanno parte dell’indotto nella zona. (ore 11:00)
Nella foto: Ratan Tata e Sergio Marchionne.