Roma – Alitalia ha annunciato la stipula di un mou (contratto preliminare) di code sharing con la compagnia di Abu Dhabi Etihad Airways in partenza dall’1 Aprile 2010. In base all’accordo con Etihad Airways, soggetto alle necessarie approvazioni governative, si legge in una nota, si darà la possibilità ai clienti di Alitalia di volare direttamente dall’Italia verso Abu Dhabi e pertanto approfittare delle coincidenze dall’hub di Etihad per raggiungere 55 destinazioni nella regione del Golfo e nel resto del mondo, la possibilità per i clienti di Etihad di volare da e per due nuove destinazioni in Italia: Roma e Napoli; la possibilità per Etihad di associare il proprio codice di volo «EY» a una serie di collegamenti di Alitalia da Milano verso Roma e Napoli e da Roma verso alcune destinazioni europee tra cui Francoforte, Ginevra e Monaco di Baviera più altre rotte preferenziali.
La compagnia presieduta da Roberto Colaninno, inoltre, dovrebbe aderire alla joint venture fra Air France-Klm e Delta, la principale compagnia aerea del mondo. La decisione sarebbe stata presa due giorni fa dal consiglio del vettore italiano su proposta di Rocco Sabelli. Secondo indiscrezioni, sarebbe la compagnia italiana ad allocarsi i costi della joint venture dal momento del suo ingresso utilizzando gli stessi parametri usati per americani e franco-olandesi. L’adesione a questa alleanza comporterà anche l’armonizzazione dei vari programmi di fedelizzazione dei partecipanti per cui gli iscritti MilleMiglia potranno avere gli stessi diritti di SkyMiles (Delta) e di Flying blue (Air France).
L’alleanza con americani e franco-olandesi apre le porte alle rotte verso il nord America e il sud Pacifico. Ma soprattutto, secondo il term sheet siglato, eleva Fiumicino e anche Malpensa ad hub.
Secondo lo schema dell’accordo, Sabelli farà parte dei comitati dei Ceo. Inoltre Alitalia indicherà un membro nello steering committee e nei gruppi di lavoro che definiranno le rotte in code sharing, la ripartizione dei ricavi, le sinergie e le attività da svolgere in comune.
ENAC – Drammatica la situazione del trasporto aereo dipinta dall’Enac. <<Se il traffico dovesse crescere in modo rilevante, molti scali non reggerebbero, servono subito ingenti investimenti da avviare subito – fa sapere l’Ente per l’aviazione civile –  Il sistema è esausto, paga ritardi e risparmi negli investimenti rispetto a quanto fatto nel resto d’Europa>>. L’Italia non ha saputo guardare lontano, ora occorre investire almeno 20 mld nei prossimi 20 anni.  (ore 13:00)