Milano – Continuano a macchia di leopardo le polemiche dei pendolari italiani a seguito della decisione di Trenitalia di apportare un taglio alle tratte regionali dal 13 Dicembre scorso.
Il presidente delle Marche Gian Mario Spacca, ad esempio, insieme ad assessori, parlamentari marchigiani, sindaci, rappresentanti della Province, dei sindacati e delle associazioni dei consumatori ha simbolicamente occupato il primo binario della stazione ferroviaria di Ancona. Cinque minuti, il tempo necessario per far ritardare la partenza di un treno regionale diretto a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). Il
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Il fronte anti-Trenitalia coinvolge anche altre regioni, come l’Abruzzo dove nei prossimi giorni è in programma un incontro aperto alle Province di Ascoli Piceno, Teramo e Chieti.
E intanto, apparentemente indifferenti alla levata di scudi regionale, le Fs in una nota si sono preoccupate oggi di chiarire tutt’altra faccenda legata a quanto pubblicato oggi da un noto quotidiano italiano sui nuovi collegamenti da parte delle Ferrovie tedesche e austriache.
“La scelta di emettere i biglietti in treno è esclusivamente commerciale perché – si legge – in questo modo non è necessario avere biglietterie operative nelle stazioni. Una scelta che potrebbe fare anche Trenitalia (Gruppo FS) ma che – continua la nota – non è attuabile per gli oltre 9 mila treni che circolano ogni giorno sulla rete nazionale a fronte dei soli 10 collegamenti quotidiani messi in campo dalle Ferrovie tedesche e austriache>>. (ore 11:00)