I piani del Gruppo Fiat sono abbastanza chiari e il futuro si delinea su un orizzonte planetario più di quanto non sia fin oggi accaduto. Ciò non solo dopo l’acquisizione della Chrysler quanto per il potenziamento delle joint venture che consentono risparmi di scala non indifferenti.
Sicché non deve essere considerata uno scandalo la ipotesi che il Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, Ratan Tata, nel ricevere l’alta onorificenza dalle mani del ministro Scajola,abbia detto che potrebbe venire in aiuto dell’amico Sergio Marchionne rilevando lo stabilimento di Termini Imerese per produrre la sua city-car low cost, quella Nano che in India ha avuto un percorso ad ostacoli. Né deve essere ritenuto un attentato ai posti di lavoro degli stabilimenti italiani del Gruppo se la Fiat 500 già quest’anno verrà prodotta nell’impianto messicano della Chrysler, a Toluca, in centomila unità l’anno per essere destinata al 50% ai mercati di Stati Uniti, Canada, Messico e al 50% ai mercati del Sudamerica.
Ed ancora. Deve essere ritenuta lungimirante e saggia la annunciata produzione di una fuoristrada su base Fiat con marchio Jeep (con ogni probabilità la Wrangler), di una crossover Fiat su base Chrysler, della monovolume Lancia Phedra su base Chrysler Voyager, di una nuova ammiraglia Lancia sulla meccanica della Chrysler 300C, di una berlina medio-grande derivata dalla piattaforma della Chrysler Sebring.
Il prossimo Salone di Detroit (11-24 Gennaio) potrebbe, inoltre, mostrare nello stand Chrysler la Lancia Delta con griglia del partner americano e una 500 elettrica, in chiave anti smart electric drive. Uno degli aspetti del piano di Marchionne è il rilancio della Chrysler e della Lancia che andranno a fondersi e porteranno su diversi mercati modelli unici con l’uno o l’altro logo a seconda dei rispettivi rapporti di forza nei vari Paesi.
E’ difficile ma bisogna farlo. Ovvero convincersi che il Gruppo Fiat non è più e solo italiano. (ore 18:00)
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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.