Roma – I ministri dell’Interno Roberto Maroni e delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli al termine di un vertice all’Enac hanno annunciato che saranno tre i body scanner che, entro tre mesi, entreranno in funzione negli aeroporti di Fiumicino, Malpensa e Venezia.
Ma non è tutto. L’Italia, infatti, attraverso lo stesso ministro Maroni, chiederà formalmente all’Ue nel corso della riunione informale dei ministri dell’Interno europei il prossimo 21 Gennaio a Toledo, che tutti i Paesi europei si dotino dei body scanner negli aeroporti.
<<Pur trattandosi di un consiglio informale – dice il titolare del Viminale – porterò la forte determinazione del governo italiano affinché, anche se non vi fosse una decisione della Commissione europea di rendere obbligatori i body scanner, vi sia la condivisione da parte di tutti i paesi della linea italiana>>.
Sempre il 21 Gennaio sarà deciso il modello di “full body scanner” che l’Italia acquisterà, ha reso noto il presidente dell’Enac, Vito Riggio spiegando che é stato istituito un comitato sperimentale ad alto livello che il 21 Gennaio riferirà al Cisa (comitato interministeriale per la sicurezza del trasporto aereo e degli aeroporti) sulla garanzia della privacy e della salute. L’Enac (ente nazionale aviazione civile) ha a disposizione un fondo di due milioni di euro ed il costo degli scanner è fra 100 e 200 mila euro quindi, al momento in attesa della scelta del modello, non è stata quantificata la spesa complessiva. (ore 13:35)