Roma – A seguito dei dissesti e delle proteste dei passeggeri torinesi due giorni dopo l’inaugurazione in pompa magna e in perfetto orario della linea AV Torino-Milano, il sostituto procuratore di Torino, Raffaele Guariniello ha avviato un’indagine condotta dalla Polfer allo scopo di raccogliere i dati relativi a un robusto campione di treni veloci.
Le corse in linea con le tabelle di marcia – la massima puntualità – sono state meno di una ventina, secondo il dossier nelle mani di Guariniello. Un centinaio degli oltre 400 Frecciarossa monitorati è approdato a destinazione con meno di 15 minuti di ritardo. Oltre 300 invece, stando sempre alla ricognizione fatta dai collaboratori del pm, hanno accumulato ritardi superiori al quarto d’ora. E, di questi, 50 hanno sforato i tempi di oltre 60 minuti, 30 hanno doppiato la boa delle due ore extra perse, si è arrivati a picchi di 5 ore abbondanti. Trenitalia,  si difende osservando che se si allunga si no ad oggi il periodo-campione e si spalmano le statistiche su un maggior numero di giorni, le percentuali si annacquano.
Inoltre, secondo Trenitalia i ritardi dei treni sotto 15 minuti non sono considerati tali, per consuetudine europea. E pazienza se centinaia di clienti hanno perso coincidenze o hanno mancato appuntamenti importanti. Anche per i treni superveloci c’è una sorta di “quarto d’ora accademico”.
Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia, ribadisce la tesi legata alla “novità”: <<Sono dei guai giovanili –ha detto l’a.d. – il nostro è un sistema così complesso che ha bisogno di rodaggio, di essere provato ora dopo ora, giorno dopo giorno e accompagnato da cure e attenzione dei nostri tecnici. Per fare ciò occorre del tempo: stiamo parlando di mille chilometri di rete ad alta velocità e 110 treni veloci al giorno>>. Aumentando l’offerta di treni del 40 per cento – aggiungono a Trenitalia – sono state anche inaugurate in contemporanea tre nuove linee Av. C’è stata poi l’introduzione dell’orario invernale e il meteo avverso che ha “tolto di mezzo”diversi locomotori fast mandandoli in manutenzione dopo l’ondata di gelo e i guasti elettrici provocati dalla basse temperature. (ore 16:00)