Dublino – Dopo l’annuncio dell’Enac della pace fatta con Ryanair, anche la compagnia low cost per eccellenza, ha voluto precisare le condizioni dell’accordo affermando che sui propri voli non saranno accettate licenze di pesca, patenti di guida e carte di identità professionali per le procedure d’imbarco, ma oltre a passaporti e carte di identità, saranno ora ammesse le tessere ministeriali (le cosiddette carte At/Bt) rilasciate dalla Pubblica amministrazione. A spiegarlo è stato Stephen McNamara, manager della compagnia che ha anche chiarito:<<Questa è l’unica nuova forma di carta di identità che verrà accettata a seguito del nostro incontro con Enac, per assicurare la sicurezza dei passeggeri, degli assistenti di volo e del nostro aeromobile. Licenze di pesca, patenti di guida e carte di identità professionali non sono – precisa ancora McNamara- una forma accettata di identificazione sui voli Ryanair. Questa procedura è stata concordata con Enac e non sarà modificata>>.
Il direttore delle operazioni a terra di Ryanair, Adrian Dunne, esprime soddisfazione per <<la nuova ordinanza dell’Enac perché migliora la sicurezza dei voli domestici in Italia. Poiché Ryanair applica al 100% una politica di web check-in è imperativo per la sicurezza di tutti i voli che gli equipaggi e gli addetti agli imbarchi possano identificare i passeggeri attraverso sia passaporti sia documenti di identità rilasciati da Paesi Ue e dell’area europea senza differenza fra i voli internazionali e quelli domestici in Europa. Nel ringraziare le autorità italiane per l’aiuto e l’assistenza nel risolvere la controversia – ha aggiunto –  Ryanair assicura quindi che informerà i passeggeri con prenotazioni per date successive al 23 Gennaio che quei voli opereranno come precedentemente previsto>>. (ore 13:00)
Nella foto Michael O’Leary a.d.di Ryanair.