Detroit – <<Noi siamo disposti a lavorare con tutti. Ma al momento non c’é nessuna offerta. Termini Imerese chiuderà nel 2012>>. Sergio Marchionne, a.d. di Fiat Group Automlobiles e di Chrysler Group, parla senza perifrasi all’inaugurazione del Salone di Detroit davanti ad una immensa platea di rappresentanti di media dei cinque continenti. Ribadisce, quindi, il programma del Lingotto di chiudere lo stabilimento siciliano anche se il presidente di Cape Natixis Sgr, Simone Cimino, promotore di una cordata italiana per produrre auto ecologiche nello stabilimento Fiat di Termini Imerese, ha espresso ufficialmente interesse. Marchionne smentisce categoricamente le indiscrezioni sulla possibile cessione o chiusura di Alfa, per la quale è in corso una <<profonda revisione. Alfa non è in vendita. Ha una grande storia, ma la storia non implica la sopravvivenza: dobbiamo vendere vetture non parlare di storia. Dobbiamo essere realisti su quello che può fare. L’ultima cosa che voglio fare é il macellaio del marchio>>. Con soddisfazione l’a.d. del Lingotto fa rilevare che i conti 2009 di Fiat sono in linea con i target e prevede che il mercato automobilistico europeo quest’anno calerà di circa un milione di unità.
I primi frutti dell’alleanza Fiat-Chrysler sono visibili nello stand della casa automobilistica americana dove quest’anno – nota Marchionne – è tornata la moquette. Il riferimento è al Salone sotto tono del 2009, quando l’economia era in netta crisi e l’industria automobilistica americana sull’orlo del collasso. Dice Marchionne: << Si sente nell’aria uno spirito di rinascita dell’industria automobilistica. E’ come l’aria di primavera>>. Ed ancora: <<Anche per Chrysler le cose sono cambiate. La liquidità è leggermente superiore ai target di fine 2009. Sono fiducioso che centreremo gli obiettivi finanziari>>.
Con questo nuovo spirito il gruppo Fiat-Chrysler ha avviato trattative per produrre Jeep destinate alla Cina. Il mercato cinese ha superato nel 2009 quello americano, divenendo il primo al mondo con circa 13 milioni di unità, contro i 10,4 milioni degli Usa.
Nello stand, accanto ai modelli Jeep, Chrysler, Ram e Dodge, trovano posto una Ferrari 599XX e una Maserati Granturismo Convertibile, oltre a una Lancia Delta targata Chrysler e due 500, di cui una elettrica. Proprio la 500 e la Delta sono le vere novità, in quanto sono ritenute vetture pilota per testare il mercato americano, dove i consumatori fin oggi hanno avuto interesse per vetture di grande dimensioni.
<<I quattro brand di Chrysler sono completamente separati e distinti e in grado di coprire tutti i gusti – precisa Marchionne – In ogni caso il mercato americano va  verso nuove strade e di questa nuova direzione Fiat-Chrysler vogliono approfittare>>. Ecco, quindi, e per Delta con logo Chrysler e la 500 elettrica. <<Lancia e Chrysler hanno lo stesso dna – dice convinto Marchionne – Il loro futuro è totalmente collegato. Abbiamo portato la Delta a Detroit per vedere la reazione del mercato e del pubblico americano. Dalle prime indicazioni ricaviamo ottimi auspici. Lo sviluppo delle piattaforme di Lancia e Chrysler sarà strettamente collegato ma Lancia continuerà sempre ad esistere, in quale forma e simbiosi con Chrysler è da vedersi ancora>>.
Per quanto riguarda la 500 elettrica Marchionne afferma: <<E’ una grande macchina. Ma non sappiamo nemmeno se sarà la prima vettura elettrica che arriverà sul mercato. Probabilmente sarà un veicolo commerciale al quale stiamo lavorando.Il problema che tutti abbiamo con le vetture elettriche è quello del costo>>.
Marchionne ha illustrato alla speaker della Camera americana, Nancy Pelosi, salita sulla 500 elettrica. le caratteristiche e le peculiarità della city-car. La Pelosi, accompagnata da una delegazione del Congresso, si è fermata più di 20 minuti nello stand Chrysler, mostrando apprezzamento, mentre fuori dal Cobo Center, un piccolo gruppo di manifestanti protestava, agitando cartelli con su scritto: “Il lavoro è un diritto” e “La crisi non l’abbiamo causata noi”.
Soddisfatto di Fiat-Chrysler anche il numero uno del sindacato Uaw, Ron Gettelfinger: <<Marchionne è bravo e perfetto per Chrysler. Mi ispira ottimismo>>. A visitare lo stand anche l’ex numero uno della task force incaricata da Obama per supervisionare la ristrutturazione di Chrysler, Steven Rattner che dice. <<La prima Chrysler con motore Fiat arriverà alla fine di quest’anno. Sarà la 500, prodotta in Messico,destinata in parte al mercato sud-americano e questo non avrà ripercussioni sull’occupazione italiana>>. (ore 09:00)
Nelle foto, Sergio Marchionne, la Fiat 500 Elettrica e la Delta con marchio Chrysler.

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