Tokyo – La Japan Airlines (Jal), maggiore compagnia aerea dell’Asia indebitata per 16.5 milioni di dollari, alla fine ha ceduto ed ha chiesto la bancarotta per beneficiare di fondi pubblici per 300 miliardi di yen (2,3 miliardi di euro) e dare vita, come dichiarato dal Governo nipponico, ad “una riorganizzazione trasparente”.
Contestualmente il presidente Haruka Nishimatsu ha presentato le dimissioni e un nuovo consiglio di amministrazione sarà nominato all’inizio di Febbraio.
Il piano di risanamento messo a punto prevede tra l’altro un sostanziale taglio alla pianta organica (15.700 dipendenti, un terzo degli occupati), una forte riduzioni delle dimensioni e la creazione di un fondo sostenuto dallo Stato per aprire un credito al vettore.
Il taglio sarà effettuato entro la fine dell’anno fiscale 2012 e sarà accompagnato dalla cancellazione di 14 rotte internazionali e 17 domestiche.
Il piano di ristrutturazione prevede anche la vendita o la chiusura di metà delle controllate della società per raccogliere liquidità e ridurre i costi operativi del 25%. A partire da mercoledì, inoltre, avverrà il delisting (cancellazione dalla lista) di Borsa dei titoli Jal. La compagnia di bandiera giapponese, che ha annunciato che in ogni caso il servizio non sarà interrotto e continuerà a volare, ha inoltre chiesto ai creditori di rinunciare a circa 730 miliardi di yen sui debiti accumulati al 30 Settembre scorso.  (ore 11:15)