Palermo – Si inasprisce ulteriormente la protesta dei lavoratori dello stabilimento Fiat di Termini Imerese (Palermo) e dell’indotto. Le tute blu hanno bloccato stamani l’ingresso dei tir davanti i cancelli della fabbrica, impedendo l’ingresso ai mezzi pesanti che trasportano i pezzi di assemblare. L’obiettivo è quello di terminare le scorte e di bloccare così la produzione della Lancia Ypsilon. L’iniziativa è a sostegno della protesta di un gruppo di operai della «Delivery Email», che da 6 notti e 7 giorni vivono sul tetto di un capannone, dopo essere rimasti senza lavoro a causa della revoca della commessa all’azienda da parte del Lingotto. Le mogli degli operai hanno organizzato un sit-in davanti ai cancelli della fabbrica.
Il forte vento e le basse temperature non scoraggiano gli operai, che in questi giorni hanno visto tre loro compagni star male e dover rinunciare alla protesta. La riunione tenutasi in prefettura non ha cambiato la situazione.
Intanto si è appreso oggi che tutti gli stabilimenti della Fiat Auto si fermeranno due settimane, l’ultima di Febbraio e la prima di Marzo per una cig che interesserà Mirafiori, Melfi, Termini Imerese, la Sevel, Cassino e Pomigliano, in totale circa 30.000 lavoratori. L’azienda spiega che la decisione è dovuta all’andamento degli ordini a gennaio che, <<dopo il periodo positivo di fine 2009, si stanno drasticamente ridimensionando a un livello ancora più basso di quello registrato a gennaio dell’anno scorso, quando il mercato era in grave crisi>>. L’azienda prevede che <<questo andamento negativo continui e ritiene quindi necessario adeguare i livelli produttivi alla domanda>>.
Nel frattempo i titoli Fiat ancora deboli dopo lo scivolone del 3,69% all’indomani della delusione dei conti del 2009, archiviati con un rosso superiore alle attese. I titoli del Lingotto accusano un ribasso dell’1,68% attestandosi a 9,38 euro. Il gruppo ha chiuso il 2009 con una perdita netta di 848 milioni contro un utile netto di 1,72 miliardi un anno prima. Gli investitori, che non avevano messo in conto un rosso così pronunciato, hanno iniziato a vendere le azioni del Lingotto, a dispetto del fatto che il bilancio pubblicato lunedì contenesse anche numeri superiori alle attese: in primis quello sul debito sceso a 4,4 miliardi (dai 5,9 miliardi del 2008), contro stime di 5,01 miliardi. POMIGLIANO D’ARCO – 38 ex lavoratori della Fiat di Pomigliano d’Arco (Napoli), saliti tetto del Comune minacciando di darsi fuoco, sono scesi per continuare la protesta per le vie cittadine, con ovvie ripercussioni sul traffico. (ore 14:50)