Tokyo – Il maggior quotidiano nipponico “Yomiuri Shimbun” ha annunciato che Toyota si appresta a richiamare alcune centinaia di migliaia dell’ibrida più popolare, la Prius, a causa di un possibile malfunzionamento dell’impianto frenante.
Continua la striscia nera del colosso dell’auto nipponica simbolo, almeno sino allo scorso 21 Gennaio (data del primo richiamo per 4 mln di vetture destinato nell’arco di un paio di giorni a raddoppiare, ndr.), della qualità e dell’affidabilità.
La filosofia dell’azienda da sempre, è quella di offrire ai clienti il massimo della qualità, modus operandi iniziato da quando il suo fondatore che allora non produceva auto ma telai inventò un sistema che bloccava il telaio quando nel processo di tessitura si creava un difetto. Gli ingegneri della Toyota su questa filosofia hanno costruito un intero sistema, il Toyota Production System, che ha fatto scuola nel mondo. La Toyota era all’avanguardia e per decenni nelle classifiche americane sull’affidabilità delle auto, i modelli ai primi posti avevano i suoi Marchi.
Oggi, crudele legge del contrappasso, il punto d’orgoglio che ha fatto di Toyota il brand numero uno al mondo (anche se per pochi mesi), pare svanito. A chiedersi di chi è la colpa poco si ottiene (nuovi stabilimenti, nuovi modelli, nuovo personale, flessibilità, in una corsa contro il tempo possono costare un prezzo), c’è chi sostiene che l’addestramento dei lavoratori a termine sia meno efficace di quello dei dipendenti a tempo indeterminato, fatto sta che Toyota incanala delusioni su delusioni.
Dal suo lancio avvenuto nel maggio scorso, Toyota ha venduto più di 300.000 auto della terza generazione della Prius in circa sessanta nazioni in tutto il mondo, di cui 200.000 in Giappone, 103.200 negli Stati Uniti e 29.000 in Europa. La Prius è un’autentica icona del design moderno delle vetture ecologiche e a basso impatto ambientale, definita non a caso dal numero uno della compagnia, Akio Toyoda, “l’auto del futuro”, eppure oggi anche la regina delle ibride si riscopre davvero poco regale. E non è tutto, dopo la Prius, Toyota ha già annunciato che richiamerà anche altri modelli ibridi che montano la stessa tecnologia a base dell’impianto frenante. Si tratta della Sai e della Lexus HS250h, presentate sui mercati rispettivamente a Dicembre e a Luglio del 2009. Secondo la stampa nipponica, l’iniziativa dovrebbe prendere forma entro la fine del mese, interessando circa 4.000 unità di ogni modello in Giappone e circa 10.000 all’estero.
E mentre il colosso dell’auto nipponica si lecca le ferite, scattano le prime class action negli Usa e in Canada.
Nell’azione legale collettiva depositata in Colorado, si afferma che il gigante giapponese ha nascosto per anni i problemi all’acceleratore all’origine del richiamo delle sue auto e a Victoria lo studio legale Merchant Law Group ha presentato un’istanza al tribunale di Victoria contro il gigante nipponico su richiesta di automobilisti canadesi che chiedono un risarcimento sostenendo che il sistema frenante a volte si blocca per risparmiare energia e si ha l’impressione di guidare senza freni. (ore 11:00)