Roma – Sabato 6 Fbbraio il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, ha incontrato a Palazzo Chigi il’attuale presidente di Federaicpa, Filippo Pavan Bernacchi, e il suo predecessore, Vincenzo Malagò, per conoscere i nuovi vertici della Federazione dei concessionari e affrontare l’argomento dell’uscita graduale degli incentivi al comparto automobilistico.
Il presidente Pavan Bernacchi, che rappresenta i concessionari italiani di tutti i brand: auto, veicoli commerciali e industriali, ha puntualizzato: <<Dopo avere assistito a un fitto scambio di battute tra i vertici della Fiat e alcuni esponenti del Governo, l’incontro con il Sottosegretario Letta è stato costruttivo e opportuno, giacché la polemica sul rinnovo degli incentivi rischiava di focalizzare negativamente il dibattito sulla sola Fiat, dimenticando le difficoltà degli altri attori del settore auto, in primis i concessionari, nonostante il loro determinante apporto in termini occupazionali e di concorso all’Economia nazionale. Abbiamo esposto al sottosegretario Letta – ha aggiunto – i dati disaggregati del complesso universo dell’automotive italiano, da cui emerge che l’occupazione diretta delle attività di Fiat Automobiles coinvolge “solo” il 15%, la componentistica il 40%, mentre la distribuzione e l’assistenza, con in prima linea i concessionari d’auto, il 45%. Inoltre il gruppo Fiat vende in Italia circa 3 vetture ogni 10. Ne consegue che nel 2009, come tra l’altro recentemente dichiarato dal Presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, i costruttori esteri hanno beneficiato degli incentivi per circa il 70%. E’ quindi sbagliatissimo parlare di “incentivi all’auto” come fossero “incentivi alla Fiat”. Il nostro settore ha bisogno di essere supportato perché rappresenta il 12% del PIL italiano e impiega circa 400.000 addetti che, quasi sempre, non sono coperti dagli ammortizzatori sociali. Aiutare l’auto significa quindi investire su migliaia di aziende presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, e contribuire a traghettare il sistema-Paese fuori dalla stagnazione. Il tutto rinnovando il parco auto con vetture a basso impatto ambientale e molto più sicure con l’avvento di ABS, ESP e airbag. Con indubbi vantaggi per la Collettività e per le casse del ministero della Salute>>.
La conclusione dei due esponenti di Federaicpa è stata una richiesta di: <<chiarezza e rapidità di decisione, poiché questa fase di stallo blocca il mercato, aggravando una situazione di per sé critica. Hanno quindi articolato due proposte di intervento governativo: la prima, relativa al rinnovo degli incentivi, decrescenti per 12 mesi interi, in modo da ottenere un’uscita progressiva, la seconda, finalizzata ad estendere la Tremonti-ter ai veicoli commerciali e industriali fino al 31/12/2010. Le proposte verranno portate all’attenzione del ministro dello Sviluppo Economico, on. Claudio Scajola>>.
La Federazione ha infine chiesto l’apertura di un tavolo tecnico sulla crisi delle imprese concessionarie auto, veicoli commerciali e veicoli industriali, che rappresentano centinaia di migliaia di lavoratori e versano nelle casse dello Stato svariati milioni di euro in tasse, contributi, bolli, iva… E che assicurano ogni giorno a tutti i cittadini il bene prezioso della “mobilità”, attraverso l’assistenza e la vendita dei ricambi. Intanto si è appreso da fonti vicine all’esecutivo che un primo giro di tavolo sul cosiddetto “decreto incentivi” potrebbe esser al centro dei lavori del Consiglio dei ministri di domani, ma nessuna misura verrà decisa.
Uno dei nodi tecnici da sciogliere é infatti quello delle risorse disponibili e il tema potrebbe essere al centro di un colloquio tra i ministri dello Sviluppo e dell’Economia. In campo, oltre al settore auto, ci sono le richieste di molti settori produttivi che chiedono interventi.  (ore 12:00)