Città del Messico – Sergio Marchionne dal Sud America prepara la strada alla Fiat 500 che inizierà la sua conquista degli Usa dal Messico dove ne verranno prodotte ogni anno oltre 100 mila esemplari (fra 100.000 e 130.000), destinate metà al Nord America e metà all’America del Sud, in particolare al Brasile, mercato in cui la Fiat è leader nella produzione e nelle vendite. L’ad di Fiat ha anche annunciato che anche la Chrysler potrebbe produrre a breve termine auto elettriche, per quanto lo sviluppo di questo tipo di vetture non abbia ancora raggiunto la sua tappa finale.
Marchionne ha visitato, accompagnato il presidente messicano Felipe Calderon, lo stabilimento Chrysler di Toluca, a settanta chilometri da Città del Messico, da dove uscirà in Dicembre la 500 destinata ai mercati di Oltreoceano. I motori verranno invece fabbricati in un altro stabilimento Chrysler, a Dundee nel Michigan.
Dopo la 500 si era parlato di uno sbarco in Usa anche dell’Alfa Romeo, ma i programmi del biscione sono congelati in attesa del rilancio del marchio affidato a Harald Wester.
Marchionne ha sottolineato che la 500 sarà un veicolo di classe mondiale. E non ha escluso la possibilità di altri investimenti in Messico, non solo a Toluca, ma anche a Saltillo, nel nord del paese, a ridosso della frontiera con gli Usa.
Intanto in “Patria” Fiat presto potrebbe ricevere investimenti finalizzati allo sviluppo dei nuovi motori a combustione interna, ma anche ibridi ed elettrici, nel segmento della city car, da parte della Regione Piemonte che mira ad avere a breve un’auto “pulita”. (ore 13:30)