Roma – A causa delle notizie più o meno esatte diffusesi dopo l’annuncio dei richiami che Toyota effettuerà anche in Europa, la Casa automobilistica nipponica si è sentita in dovere di precisare relativamente all’Italia, alcuni punti.
In primo luogo, ricorre spesso l’utilizzo del termine improprio “ritiro” di vetture. Si tratta di “richiami” e “vetture richiamate” in assistenza, sulla base di procedure previste dal Ministero dei Trasporti.
In secondo luogo, Toyota ha attivato due differenti e distinte campagne di richiamo, che nel mercato italiano sono:
Campagna di richiamo per il pedale dell’acceleratore. Sono coinvolte circa 260 mila vetture, a partire da questa settimana saranno inviate ai clienti potenzialmente coinvolti le lettere per prendere appuntamento presso il concessionario e sottoporre la propria auto ad un intervento di circa 30 minuti.
2. Campagna di richiamo Prius, sistema frenante ABS.
In Italia le vetture coinvolte sono circa 2.500. Stiamo procedendo all’individuazione dei telai per informare tempestivamente i clienti.
L’intervento in assistenza, relativo al sistema frenante dell’ABS ha una durata di circa 40 minuti. Attraverso il numero verde Toyota 800 869 682, attivo 7 giorni su 7, è possibile sapere se la propria auto è coinvolta nelle campagne di richiamo indicate, e l’iter da seguire.
<<Toyota, in quanto leader mondiale per volumi e reputazione qualitativa deve accettare di essere messa in discussione a fronte di episodi del genere – ha commentato Massimo Gargano, a.d. di Toyota Motor Italia – Va però rimarcato che le decisioni prese da Toyota hanno come unico obiettivo quello di confermare le alte aspettative dei nostri clienti e rassicurarli nella loro esperienza di possesso.
Riguardo al pedale dell’acceleratore, ad esempio, nel caos mediatico di questi giorni si è
perso che sono bastate 26 segnalazioni di lieve malfunzionamento per portarci a
richiamare ed intervenire su 1 milione 800 mila vetture in Europa>>. (ore 12:00)