Roma – Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania l’associazione delle compagnie assicurative, durante un’audizione presso la commissione Finanze della Camera, ha affermato che <<nel giro di qualche anno l’inefficiente gestione dell’assicurazione Rc Auto rischia di scaricarsi sui consumatori in termini di aumento delle tariffe. I risultati negativi della gestione comporteranno una inevitabile ricaduta sui prezzi delle coperture – ha detto -. Su 100 euro di premi incassati dalle imprese nel 2008 ne sono stati spesi 101 per sinistri e costi gestionali. Per quanto riguarda il 2009, da una prima stima risulta che su 100 euro incassati le imprese ne hanno spesi 105. Per questo il conto economico delle Rc Auto per il secondo anno consecutivo registrerà una perdita tecnica>>.
Le cause della scarsa efficienza secondo Cerchiai sono diverse, ma il primo problema resta la frequenza dei sinistri. <<Dopo anni di progressiva seppure lenta riduzione – ha detto – la frequenza dei sinistri è risultata in aumento nell’ultimo biennio, attestandosi all’8,6% nei primi nove mesi del 2009. È un valore doppio rispetto alla Francia e superiore del 40% rispetto alla Germania>>.
L’accelerazione della frequenza dei sinistri è in parte dovuta anche alle frodi. La prospettiva di incremento delle tariffe, in ogni caso, secondo Cerchiai non è immediata. <<La mia previsione è che nel 2010 non ci sarà un aumento di spesa – ha detto – ma esiste un insufficiente fabbisogno tariffario tra il 5 e l’8% in media. Agli aumenti si arriverà progressivamente se non si fa nulla>>. Gli interventi per scongiurare gli aumenti, secondo l’Ania, sono tra gli altri la lotta alle frodi, un corretto funzionamento del risarcimento diretto, le modifiche al decreto Bersani sul bonus/malus. In tal caso, si potrà realizzare, secondo Cerchiai <<una stabilizzazione e perché no anche una riduzione delle tariffe>>. (ore 14:09)