Torino – Su proposta del Comitato Remunerazioni il Cda della Fiat ha approvato l’adozione di modifiche al Piano di incentivazione 2009-2010 approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 27 Marzo 2009.
L’esercizio dei nuovi diritti è, ovviamente, condizionato, oltre che al perdurare dei rapporti professionali sino all’approvazione del bilancio consolidato al 31 Dicembre 2011, al raggiungimento di obiettivi di performance gestionale relativi agli esercizi 2010 e 2011.
Le modifiche – che verranno sottoposte ai sensi dell’art. 114 bis del D. Lgs. 58/98 all’Assemblea degli Azionisti prevista per il prossimo 26 Marzo 2010 – sono rivolte a valorizzare al massimo le caratteristiche di incentivazione e fidelizzazione del Piano. Il Gruppo Fiat sarà così dotato di uno strumento più aderente all’attuale contesto del settore automotoristico mondiale.
Il Piano, basato su uno strumento di remunerazione in equity (stock grant), ha l’obiettivo di assicurare il coinvolgimento e la fidelizzazione delle persone chiave per la crescita del Gruppo, allineandone gli interessi a quelli degli azionisti.
Nella sua originaria impostazione, il Piano prevedeva 2 milioni di diritti attribuiti all’amministratore delegato di Fiat S.p.A. Sergio Marchionne e la facoltà, in capo all’amministratore delegato stesso, di attribuire sino ad un massimo di 6 milioni di diritti, corrispondenti ad altrettante azioni Fiat ordinarie, a manager aventi un ruolo con significativo impatto sui risultati del business.
Le modifiche proposte consistono nell’incremento del numero di diritti oggetto di attribuzione, nell’introduzione di una componente di pura fidelizzazione e nell’estensione della durata. Sarà così possibile prolungare gli effetti di incentivazione e fidelizzazione sino all’approvazione del Bilancio consolidato di Gruppo al 31 Dicembre 2011 e, conseguentemente, di correlare il Piano anche al raggiungimento degli obiettivi 2010 e 2011.
In particolare, si propone di incrementare il numero dei diritti complessivi oggetto del Piano a 12 milioni.
Di questi 12 milioni, si propone di destinarne 4 a finalità di pura fidelizzazione, la cui maturazione è unicamente subordinata al perdurare dei rapporti professionali con il Gruppo sino alla data di approvazione del Bilancio consolidato al 31 Dicembre 2011.
Tale componente di fidelizzazione è costituita da 2 milioni di diritti destinati all’amministratore delegato di Fiat e 2 milioni destinati ai manager del Gruppo.
Infine, gli ulteriori 8 milioni di diritti comprendono: 500.000 assegnati all’a.d., in relazione ai quali sono già stati raggiunti i risultati di performance relativi all’esercizio 2009; 1,5 milioni destinati all’amministratore delegato e 6 milioni ai manager. Questi diritti sono condizionati al perdurare dei rapporti professionali con il Gruppo sino all’approvazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2011 e al raggiungimento di obiettivi di performance gestionale relativi agli esercizi 2010 e 2011.
Restano invariate le altre caratteristiche del Piano, che verrà servito con azioni già emesse acquistate sul mercato e pertanto non avrà effetti diluitivi, non prevedendo l’emissione di nuove azioni.
Il documento informativo relativo al piano sarà reso pubblico nei tempi normativamente previsti.
Il cda della Fiat, riunitosi a Torino sotto la presidenza di Luca di Montezemolo, ha approvato il bilancio consolidato 2009, che conferma l’utile della gestione ordinaria di 1.058 milioni di euro e la perdita netta di 848 milioni come già annunciato il 25 Gennaio scorso. Così una nota del Lingotto, che precisa che il Consiglio ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti del 26 marzo la distribuzione di un dividendo di 0,17 euro per azione ordinaria, di 0,31 euro per azione privilegiata e di 0,325 euro per azione di risparmio, per un totale di 244 milioni (237 milioni escludendo le azioni proprie ad oggi detenute dal gruppo). L’importo, aggiunge la nota, é pari a circa il 30% del saldo tra l’utile netto 2008 e la perdita netta 2009. La cedola sarà in pagamento dal 22 aprile con stacco il 19 Aprile.
Il cda ha anche approvato il progetto di bilancio d’esercizio di Fiat, che presenta un utile netto di 340 milioni euro per il 2009, mentre il patrimonio consolidato netto a fine Dicembre 2009 si attesta a 11.115 milioni di euro (11.101 milioni al 31 Dicembre 2008). Il cda ha anche convocato l’Assemblea degli Azionisti a Torino il 26 Marzo per deliberare la proposta di approvazione del Bilancio d’esercizio 2009 e di destinazione dell’utile, il rinnovo dell’autorizzazione assembleare all’acquisto e alla disponibilità di azioni proprie in scadenza il 27 Settembre e la modifica del piano di incentivazione 2009-2010. (ore 12:00)