Roma – Il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola ha ribadito, durante un’audizione in Senato, ha ribadito che non ci saranno nel 2010 nuovi incentivi per il settore automobilistico.
<<Il Governo – ha detto – ha ritenuto che anche in Italia sia giunto il momento di tornare alla normalità del mercato dell’auto, non rinnovando gli incentivi e intensificando invece il sostegno alla ricerca e all’innovazione. Sarebbe sbagliato collegare la questione degli incentivi al mantenimento di singoli insediamenti produttivi, perché questo è contrario non solo alla logica economica, ma anche alle norme europee – ha spiegato ancora il ministro – In questo quadro é necessario ridefinire anche le politiche pubbliche di sostegno, abbandonando logiche di intervento contrastanti con le nuove realtà del mercato e assicurando il più efficiente utilizzo delle limitate risorse pubbliche disponibili. In questa direzione, tutti i grandi Paesi europei stanno attuando una strategia di uscita dagli incentivi all’auto, che sono stati introdotti lo scorso anno di fronte all’esplodere della crisi, al crollo del Pil, alla forte flessione delle vendite del 30-40%, che rischiava di compromettere la stessa sopravvivenza di molte aziende. Gli incentivi, per loro natura eccezionali e dunque temporanei, non possono però divenire la regola con cui assicurare uno sviluppo stabile e duraturo al settore. Sono un modo per rinviare il problema, non per risolverlo>>.
Sulla questione Termini Imerese, invece, Scajola ha sottolineato che finora sono state presentate 14 proposte fra le quali verrà stilata una “short list” per evidenziare quelle più idonee a garantire la vocazione industriale dell’aerea, privilegiando i progetti del settore auto motive.
<<Per ampliare ulteriormente la gamma delle possibili soluzioni – ha detto Scajola -stiamo poi valutando la possibilità di rivolgere un invito internazionale a tutti i soggetti potenzialmente interessati al rilancio industriale dell’area, sottolineando che sono a disposizione 450 milioni di finanziamenti statali e regionali per migliorare le infrastrutture e sostenere la ristrutturazione del polo produttivo>>. (ore 13:10)