Roma – L’a.d. delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti ha annunciato che il Gruppo ha chiuso il 2009 con un utile di 40 milioni, FS Holding con 80 milioni.
<<Il 2009 – ha detto – è stato per noi un anno incredibile, in controtendenza rispetto a tutti gli altri. Quest’anno miglioreremo i conti anche rispetto al 2008, è stato un anno straordinario>>.
Intanto, dopo un avvio difficile l’Alta velocità ha compiuto i suoi primi due mesi di vita. I rapporti interni di Ferrovie dicono che <<la percentuale di treni che arrivano puntuali o entro 15 minuti rispetto all’orario previsto è passata dal 60 a oltre il 90%>>. E mettono in fila i progetti della fase due, quella della calibratura dei servizi e dell’offerta. Primo tra tutti: l’adozione di tariffe variabili a seconda dell’ora e del giorno, proprio come per gli aerei. Con il conseguente pensionamento della distinzione tra prima e seconda classe.
Nel dettaglio, sulla Roma-Milano come per l’aereo, diretto concorrente del Frecciarossa sulla su questa tratta, si pagherà un biglietto più caro nelle ore e nei giorni business o di grande traffico, più basso nelle fasce orarie e nei giorni meno battuti. I servizi di bordo, poi: <<Saranno modellati secondo le esigenze delle diverse tipologie di viaggiatori: lavoro e piacere>>. Tra le novità a breve il servizio wireless: grazie a un accordo che Ferrovie sta per firmare con Telecom Italia, da Aprile i Frecciarossa inizieranno a essere dotati del sistema WiFi. Ma i cambi di rotta in corso riguardano anche gli orari. «Senza attendere il cambio di orario, già da marzo saranno in servizio più treni sulla Torino- Milano e sulla Roma-Napoli ». Due per linea nelle ore di punta, uno al mattino e uno in serata.
Da Trenitalia riconoscono i problemi dei primi due mesi di Alta velocità, soprattutto quelli sulla Bologna-Firenze. Ma al di là del rodaggio e del maltempo, Ferrovie punta il dito su Alstom. <<La maggior parte dei ritardi – si legge nelle relazioni interne – sono ascrivibili ad avarie di apparati tecnologici forniti da Alstom. Questo mentre i sistemi di altri fornitori (come Ansaldo) hanno funzionato regolarmente>>. Per questo Fs ha anche sospeso Alstom dall’albo delle ditte fornitrici qualificate. Sotto accusa le avarie ai sistemi di gestione: al sistema di controllo del traffico centralizzato di Bologna, poi a quelli che presidiano le stazioni di Bologna e Firenze, quindi ai circuiti di blocco della stessa linea dove, per un problema di dialogo tra i software di terra e di bordo, i treni vengono frenati anche quando sono gli unici a occupare i binari.
Da Ferrovie parlano anche di un «malfunzionamento di componenti meccaniche ed elettrofabbricazione Alstom e del sistema Controllo marcia treno in dotazione a Frecciarossa e Frecciargento». Problemi «che però non hanno inciso sulla sicurezza». E facendo riferimento alla liberalizzazione del mercato e alla concorrenza di Ntv da Fs aggiungono: <<Non ci spaventano, semmai è un utile stimolo. La società italo-francese ha però affidato ad Alstom la produzione di nuovi treni veloci. Speriamo che siano più affidabili dei nostri, altrimenti la sfida neanche inizia. Le critiche mosse da più parti sono ampiamente giustificate da una puntualità non ancora soddisfacente>>. (ore 14:00)