Francoforte – E’ iniziato a mezzanotte lo sciopero di quattro giorni dei piloti della Lufthansa. Si calcola che lo stop interesserà oltre 4.000 piloti alla ricerca di garanzie sul loro futuro occupazionale. Ovvio il timore che lo sciopero costi alla prima compagnia europea diverse decine di milioni di euro alla prima compagnia europea.
Sono già, infatti, circa 800 i voli cancellati, come ha confermato lo stesso vettore, che stima a 25 milioni di euro i costi supplementari che rischia di doversi sobbarcare a causa dell’agitazione, che coinvolge anche Lufthansa Cargo e la controllata low cost, Germanwings. Per questo la Lufthansa ha presentato un ricorso al tribunale di Francoforte per far annullare lo sciopero. Per Andreas Bartels la dimensione dello sciopero è sproporzionata. Durissima la reazione allo sciopero dei piloti della Confindustria tedesca (Dihk), il cui presidente Martin Wansleben ha affermato che <<a fronte della più grave crisi economica da cui sta uscendo la Germania, lo sciopero è irresponsabile>>.
Previsti disagi ben oltre la Germania, perché a saltare sono stati soprattutto i voli intercontinentali, e la società ha spiegato che sta assistendo i passeggeri coinvolti reindirizzandoli su altre compagnie o altre tipologie di collegamenti, ove possibile, come i treni. Meno colpiti i voli nazionali. <<Solitamente operiamo 1.800 voli al giorno – ha riferito Lufthansa -. Per oggi prevediamo di operare 1.000 voli, ma a fine giornata potrebbero esserci altre cancellazioni>>. I sindacati di piloti e personale di cabina hanno deciso di proclamare lo sciopero rivendicando maggiore sicurezza sul lavoro, e protestando contro gli ingaggi di piloti compiuti all’estero da Lufthansa, temendo che questo possa provocare una sorta di delocalizzazione indiretta di posti di lavoro. Una tesi che il vettore respinge: <<Non sono stati spostati posti di lavoro – ha affermato il vice presidente di Lufthansa, Christoph Franz -. Non sono stati licenziati piloti e non sono previsti piani di tagli>>.
Il “Frankfurter Sonntagszeitung” riferisce che Lufthansa, in un tentativo di dialogo dell’ultim’ora, avrebbe offerto ai piloti garanzie fino al 2012, con la possibilità di un’estensione fino al 2014. (ore 10:30)