Tokyo – Non pare trovare pace Toyota che ai tanti guai subiti (non ultimo il controllo serrato al quale al quale la stanno sottoponendo il Congresso Usa e l’Autorità per la sicurezza stradale) ha aggiunto un atto di citazione dal grand jury federale di New York, emesso l’8 Febbraio dalla Procura del Southern District, con la richiesta di acquisizione dei documenti relativi ai difetti del pedale dell’acceleratore delle auto e ai problemi al sistema dei freni dei modelli ibridi che hanno causato il maxi-ritiro di quasi 9 milioni di vetture negli Stati Uniti e a livello globale.
Attraverso una nota il colosso di Nagoya ha spiegato di aver ricevuto venerdì scorso la richiesta da parte dell’ufficio di Los Angeles della Sec, la Consob americana, di presentare analoghi documenti su base volontaria.
Il ministro dei Trasporti Usa, Ray Lahood, ha confermato le indiscrezioni secondo cui il ministero aveva iniziato a indagare sui difetti di alcuni modelli da Dicembre del 2003. Mentre, dalla corposa documentazione consegnata per l’audizione che si terrà il 24 Febbraio, è emerso che la società in un rapporto interno di luglio 2009 del capo delle attività Usa, Yoshimi Inaba (dal titolo importanti questioni di sicurezza), era a conoscenza delle accelerazioni improvvise in modelli come Lexus ES e Camry.
Il dubbio, nonostante le rassicurazioni di Toyota sulla misure per correggere possibili lacune sulla sicurezza, è che la compagnia abbia ritirato i tappetini che intralciano il pedale dell’acceleratore senza correggere in modo strutturale i difetti delle auto, come indicano gli ultimi massicci richiami. (ore 11:25)