Roma – Emerge da più parti la volontà di tutelare, nella difficile situazione venutasi a creare a seguito dell’annuncio della volontà di Fiat di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese, prima di tutto la “gente”, perché come ha detto il presidente del Senato Renato Schifani intervenendo al convegno su “La responsabilità sociale d’impresa nell’enciclica ‘Caritas in Veritate’ e nell’appello di Benedetto XVI”: <<Senza un lavoro regolare si rischia di dare alle famiglie il pane avvelenato di un lavoro nero, nascosto, invisibile, dove l’abuso fa premio sul diritto, il guadagno sulla giustizia, l’egoismo sulla solidarietà. Si rischia – ha aggiunto – di dare spazio alla criminalità organizzata che da sempre tenta di occupare ambiti che lo Stato lascia vuoti o non adeguatamente sorvegliati. Il successo di una attività non può essere basato solo sul raggiungimento di obiettivi, pure necessari, quali l’abbattimento dei costi, se questo risultato fosse la mera conseguenza della chiusura di stabilimenti o di licenziamenti. Il vero successo di una attività – ha sottolineato – è il giusto equilibrio tra le ragioni del profitto e le ragioni della salvaguardia dei livelli occupazionali>>.
Per questo Schifani ha ribadito che a Termini Imerese vi deve essere l’impegno di tutti, istituzioni, imprenditori, società civile, per mantenere i posti di lavoro.
Stessa opinione espressa anche dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, secondo la quale la priorità, ora, è quella di <<reimpiegare le persone. L’importante è che le iniziative che vengono portate avanti siano reali e di mercato e che non si trovino soluzioni che, tra qualche anno, non funzionano. Mi pare – ha rilevato il numero uno di Confindustria – che tra le proposte ci siano iniziative di valore>>.
Sabato pomeriggio si terrà nel comune siciliano, una fiaccolata in segno di solidarietà nei confronti dei quasi duemila operai dello stabilimento Fiat, di nuovo in cassa integrazione.
Alla fiaccolata, che partirà da Piazza Sant’Antonio, parteciperanno anche numerosi sindaci del circondario. In prima fila il sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato e la Giunta, ma anche il parroco, oltre ai cittadini. (ore 11:00)