Ginevra – Spin off sì, spin off no, non è il nuovo tormentone sanremese, ma il dubbio amletico che aleggia attorno alla Fiat.
Per la prima volta, infatti, il Gruppo ha ammesso per bocca di Sergio Marchionne che Fiat discuterà ufficialmente la possibilità di un distacco del settore auto da tutte le attività della conglomerata torinese (che poi potrebbe portare in futuro alla creazione di unico colosso automobilistico attraverso una successiva fusione con Chrysler) il prossimo 21 Aprile.
<<Spin off dell’auto? – ha detto il manager italo canadese al Salone dell’Auto di Ginevra – È un tormentone, ne parleremo il 21 aprile quando presenteremo il piano di sviluppo del gruppo>>.
Ai giornalisti che chiedevano, invece, se sia ipotizzabile un allargamento all’auto dell’alleanza con Peugeot esistente per i veicoli commerciali Marchionne ha risposto: <<Per il momento no: le relazioni sono ottime per i veicoli commerciali. Lo sviluppo continuerà ad andare avanti».
L’amministratore delegato di Fiat ha poi commentato il mercato auto italiano affermando: << In Italia bisognerà aspettare il 2013 per una normalizzazione. Senza incentivi il mercato italiano si attesterà a quota 1.750.000. Ci vogliono 3-4 anni perchè il mercato riacquisti un ritmo normale. Siamo ancora nella stagione delle difficoltà. L’importante comunque è che la crisi sia passata adesso abbiamo la possibilità di gestire il futuro>>.
Ben diversa la situazione del mercato brasiliano, dove Fiat va fortissimo:<<Le previsioni sono di un grandissimo 2010 e non vediamo niente all’orizzonte che ci preoccupi – ha detto Marchionne, che ha inaugurato uno stabilimento della controllata Cnh – È stata una grandissima giornata con il presidente Lula. Abbiamo lavorato per molti anni al progetto. Finalmente abbiamo creato uno stabilimento che a livello internazionale è il più avanzato che abbiamo in una Paese che tira>>.
Riguardo all’annunciata chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, pur ribadendo che Fiat <<farà tutto quello che è necessario per traghettare l’azienda e portarla da un’altra parte>>, Marchionne ha precisato <<Non voglio più aggiungere niente su Termini. È un problema che sta diventando difficile da gestire dal punto di vista mediatico. Andiamo ad aggiungere pezzettini e cerotti a un discorso che era di una semplicità e chiarezza incredibile. Quello che mi dispiace veramente è che tutta questa storia la stanno vivendo sulla loro pelle i lavoratori>>.
E su Termini Imerese è tornato il ministro dell’Innovazione e Sviluppo economico Claudio Scajola, a margine dell’inaugurazione dello stabilimento logistico della Geox, affermando:<<E’ un percorso che stiamo portando avanti nel tempo necessario per esaminare le offerte che sono pervenute e su altre, che ci auguriamo pervengano. Abbiamo tempo – ha rilevato Scajola – perché la produzione a Termini Imerese proseguirà fino al 2011. Mi auguro che prodotti che sono oggi fabbricati a Termini Imerese, avendo successo, possano far crescere la produttività. Ma – ha proseguito – nel frattempo stiamo cogliendo le opportunità possibili, compresa la disponibilità della Fiat di accedere allo stabilimento e anche di poter intervenire su qualche progetto. L’incontro del 5 Marzo – ha precisato Scajola – sarà un tavolo tecnico sicuramente non ultimativo. E’ uno – ha concluso – dei percorsi che stiamo portando avanti, una tappa per rendere trasparente l’operazione che stiamo cercando di portare a compimento. Ma non è che il 5 marzo si decide su Termini Imerese>>. (ore 12:30)