S.Agata Bolognese – Le nuove Lamborghini saranno come uno Shuttlestradale nel senso che utilizzeranno sempre più materiai aeronautici sofisticati, in particolare fibra di carbonio.  Insomma respireranno l’aria… di Cape Canaveral in Florida. Ma anche nello stabilimento di
Sant’Agata Bolognese si guarda al futuro.
<<Confermiamo l’obiettivo di riduzioni delle emissioni di sostanze nocive del 35% entro il 2015 – ha evidenziato Stephan Winkelmann, presidente di Lamborghini – una missione che vogliamo perseguire senza mai rinunciare all’esclusività dei nostri modelli.  Attualmente a
Ginevra  la versione Superleggera della Gallardo LP 560 è un esempio concreto di innovazione mirata attraverso il concetto di ottimizzazione del rapporto peso-potenza>>. 
Per la riduzione dei pesi la base resta il carbonio, ma la differenza tecnologica lo rende
possibile lo studio della definizione dei compositi in base ai pesi,ai costi ed alle proprietà meccaniche. Prezioso anche l’apporto dell’esperienza aeronautica della Boeing, la più avanzata al mondo sui materiali compositi e l’operatività del gemellaggio con l’Università di Washington, che nei laboratori di Seattle guarda sempre al futuro.
<<L’obiettivo – ha proseguito Winkelmann – è una Lamborghini che, senza compromessi, pesi attorno ai 1100 kg e incrementi il rapporto peso-potenza consumando il 20% in meno. Oggi il migliore ottenuto è 2,34 sui 1650 kg della Murcielago.  Molto valido il supporto del Gruppo Volkswagen, proprietario del marchio dal 1998 quando Audi rilevò il capitale sociale. In quel periodo si costruiva una Diablo al giorno, adesso siamo arrivati ad una produzione di 2.000 esemplari all’anno di cui 1600 Gallardo, coupè e cabrio, e 400 Murcielago, incluse le serie speciali. La nostra è l’unica Casa automobilistica italiana con certificazione Emas, l’attestato di sostenibilità ambientale. Ogni auto è riciclabile al 99%, ma chi la rottamerebbe. Inoltre siamo una azienda leader nell’ambito del Forum Nazionale su Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro>.  Olttre all’impiego di materiali innovativi si migliorerà la combustione dei prossimi modelli, si ridurranno gli attriti, si impiegheranno sistemi Start & Stop ed ancora soluzioni di trasmissione ibrida e di carburanti bio.
Lamborghini sempre più ricche di fibre di carbonio avvicinandosi così agli Shuttles di Cape Canaveral in fatto di innovazione. Supercar dunque sempre più ecologiche. E le nuove generazioni diLamborghini si tingono di verde a cominciare dal sito produttivo di
Sant’Agata Bolognese, trasformato all’insegna dell’energia rinnovabile. Un impianto fotovoltaico da 17.000 mq, equivalenti ad oltre due campi da calcio e che abbinato all’isolamento termico consentirà di ridurre del 30% le emissioni di anidride carbonica dello stabilimento con il risultato di un risparmio di CO2 all’anno di 1.072 tonnellate. Un bel record, ottenuto coprendo di pannelli fotovoltaici mezza Lamborghini. (ore 14:00)

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