Roma – Persiste la crisi del mercato dell’auto usata in Italia. In Febbraio, secondo i dati diffusi da CarNext, i trasferimenti di proprietà sono stati 366.341 con un calo del 7,33% sullo stesso mese del 2009. Il bilancio dei primi due mesi chiude invece con 695.712 trasferimenti e un calo dell’8,98%.
La portata della crisi risulta in tutta la sua drammatica consistenza se si tiene conto che il confronto viene fatto con il 2009 già in forte calo per effetto della crisi globale innescata dal fallimento della Lehman Brothers, che proprio a cavallo tra il 2008 e il 2009 ha avuto il massimo impatto negativo su tutti i mercati compreso quello automobilistico. Nel Gennaio 2009 i trasferimenti di proprietà accusarono infatti un calo del 17,24% e in febbraio un calo del 14,04%. Nel 2010 l’andamento del mercato dell’usato appare tuttavia radicalmente diverso rispetto a quello del nuovo che ha fatto registrare crescite del 30,22% in Gennaio e del 20,59% in Febbraio.
Questi incrementi per il nuovo sono dovuti alla coda degli incentivi alla rottamazione che sono scaduti il 31 Dicembre con la possibilità però di immatricolare fino a tutto marzo le auto ordinate con gli incentivi entro la fine del 2009. Ed è proprio il consistente portafoglio ordini ereditato dallo scorso anno che ha consentito al mercato del nuovo di avere un inizio 2010 con immatricolazioni in crescita peraltro rispetto ad una situazione del Gennaio-Febbraio 2009 fortemente depresso.
La crescita degli ultimi due mesi copre tuttavia un quadro del mercato del nuovo che è fortemente negativo in quanto, finiti gli incentivi, gli ordini hanno subito cali fortissimi che determineranno una caduta delle immatricolazioni a partire da Aprile.
Generalmente, quando il mercato del nuovo è in difficoltà, la domanda di usato recupera perché una quota di potenziali acquirenti di nuovo opta per l’usato. Questa regola non sembra valere nella situazione attuale perché il quadro economico è tanto preoccupante da scoraggiare sia l’acquisto del nuovo che quello dell’usato.
Per quest’ultimo mercato il quadro è però particolarmente serio perché mentre il nuovo esce da un anno discreto per effetto degli incentivi, l’usato nel 2009 è stato fortemente penalizzato in quanto ha subito cali importanti, non solo della domanda, ma anche delle quotazioni. Gli incentivi infatti non hanno preso in considerazione gli acquisti di usato recente con rottamazione di usato molto vecchio ed inquinante. <<Questa misura – ha detto Franco Oltolini, direttore di CarNext – era stata da noi proposta per ragioni di equità sociale, per incidere significativamente sull’inquinamento e per non danneggiare eccessivamente l’intero mercato dell’auto con una  eccessiva svalutazione del mercato dell’usato. La proposta non è stata presa in considerazione e proprio per questo la nostra società, che insieme a LeasePlan ha nuovamente chiesto al Governo di intervenire a sostegno del mercato dell’auto usata, promuove il 25 marzo prossimo, all’Università di Bologna, un convegno organizzato in collaborazione con il Centro Studi Promotor e la stessa Università di Bologna sul tema “Auto usata: mercato dimenticato”. Sarà una occasione importante per fare un punto sulla situazione del mercato dell’auto in generale e per chiedere ancora una volta che gli interventi sul mercato dell’auto non dimentichino il comparto dell’usato che, nel pur depresso 2009, ha visto un giro d’affari di 20,4 miliardi>>. (ore 13:35)