Roma – Perdita netta pari a 326 milioni di euro (al netto di accantonamenti ed esuberi) per il Gruppo nel 2009. Il risultato operativo è stato di -274 milioni, i ricavi sono stati 2.921 milioni, 21,8 milioni i passeggeri trasportati. Tali risultati sono in linea con le attese e coerenti con l’obiettivo di pareggio operativo nel 2011.
<<Tali risultati sono in linea con le attese e coerenti con l’obiettivo di pareggio operativo nel 2011. I principali obiettivi per il 2010 – ha rilevato la compagnia – riguardano la crescita di passeggeri e ricavi, nonostante lo scenario di mercato rimanga di grande difficoltà, e la riduzione delle perdite operative, pur in presenza di una tendenza al rialzo del costo del carburante». La quota di mercato ha raggiunto il 53% nel gennaio 2010>>, ha fatto sapere la società.
Tra le voci di bilancio ci sono anche partite straordinarie di segno positivo, come le sopravvenienze attive per circa 30 milioni rispetto ai precedenti accantonamenti per i pagamenti alla vecchia Alitalia del commissario Augusto Fantozzi, secondo quanto reso noto nella relazione sui conti al 30 Settembre.
<<L’azienda è riuscita a superare un anno estremamente difficile. Nell’affrontare un 2010 altrettanto critico, l’impegno delle persone di Alitalia e la fiducia dei suoi clienti continueranno a rappresentare la risorsa più importante>>, ha commentato l’amministratore delegato, Rocco Sabelli.
Il gruppo è decollato il 13 gennaio 2009 unificando le attività di volo dell’ex Alitalia e di Air One. L’anno scorso ha trasportato 21,8 milioni di passeggeri, con un coefficiente medio di riempimento del 65%, <<con un andamento crescente – rileva la società – dal 59% del primo semestre al 71% del secondo semestre>>. Il coefficiente medio di riempimento dei circa 30 vettori aderenti all’Aea, l’associazione europea di cui fanno parte Alitalia, Air France, Klm, Lufthansa, British Airways e altre compagnie tradizionali, è stato del 76% nel 2009. (ore 15:00)

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