Napoli – Presentata al ministero per lo Sviluppo Economico e alle Organizzazioni Sindacali la prima iniziativa del “Piano” annunciato il 22 Dicembre 2009 a Palazzo Chigi per il rinnovamento della struttura produttiva automobilistica in Italia e il suo adeguamento alle esigenze future.
Dall’incontro è emerso che il Gruppo investirà per complessivi 8 miliardi, sarà realizzato un radicale intervento di ristrutturazione dello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco per predisporre gli impianti alla produzione della futura Panda, di cui è prevista l’uscita sul mercato nel secondo semestre del 2011.
Con un investimento di circa 700 milioni di euro lo stabilimento disporrà delle più moderne soluzioni tecnologiche e dovrà raggiungere risultati di eccellenza diventando un World Class Plant. I nuovi impianti, all’avanguardia per innovazione tecnica, avranno una impostazione che consente una alta flessibilità e quindi una naturale predisposizione alla produzione di futuri modelli. Questo allungherà nel tempo il ciclo di vita tecnologica degli impianti .
Elevata sarà l’attenzione dedicata all’organizzazione della produzione, secondo i principi del World Class Manufacturing e del World Class Logistics, per poter sfruttare al massimo le potenzialità dello stabilimento.
Crescerà il livello di verticalizzazione del ciclo produttivo ampliando le attività svolte all’interno e aumentando l’utilizzo del personale di stabilimento.
E’ previsto un importante investimento in formazione per preparare i dipendenti e metterli in condizione di operare nella nuova realtà produttiva. Le attività formative si svolgeranno contemporaneamente alla ristrutturazione degli impianti e saranno fortemente collegate alle logiche WCM.
Ma tutto questo non sarà sufficiente per allinearsi alle best practices mondiali. La più avanzata impiantistica, la migliore organizzazione, la buona formazione non possono da sole garantire il raggiungimento dei risultati. Per ottenere i migliori livelli di qualità e di produttività sarà necessaria la convinta partecipazione dei lavoratori, dei sindacati, delle istituzioni. Le condizioni di base per poter rispondere in maniera pronta ed efficace alle variazioni delle richieste commerciali e non perdere opportunità preziose sono: massimo utilizzo degli impianti, flessibilità nei turni e nei giorni lavorativi, mobilità interna, contrasto alle forme anomale di assenteismo.
Sono questi punti che, in ambito FGA, potranno fare la differenza e rendere lo stabilimento competitivo con i migliori concorrenti, assicurandone il successo e lo sviluppo futuro.
Per la riuscita di questa operazione saranno quindi indispensabili i presupposti presentati nel corso dell’incontro del 22 dicembre 2009 a Palazzo Chigi: sostenibilità economica dell’iniziativa; riconoscimento della cassa integrazione per ristrutturazione; rigoroso contenimento dei costi di struttura e del costo del lavoro; flessibilità per rispondere tempestivamente alle esigenze del mercato.
Il passaggio all’operatività richiede il consenso di tutti i soggetti interessati per l’assunzione formale dei rispettivi impegni.
MARCHIONNE – Sergio Marchionne a New York a margine del salone dell’Auto, ha commentato l’alleanza Fiat e Chrysler affermando: <<Siamo alleati nel vero senso della parola>>.
Quanto ai “guadagni” della Casa automobilistica americana Marchionne ha detto: <<Il mese di Marzo per Chrysler è positivo: Chrysler ‘non brucia ma produce cassa>>. All’inizio del suo intervento Marchionne è stato interrotto dalle proteste di sei persone entrate in sala con una tuta bianca, sulla quale c’era scritto “Fiat-Chrysler, crash dummy”. I sei sono stati immediatamente allontanati. (ore 13:35)