Bologna – Uno studio realizzato dall’Osservatorio Autopromotec, struttura di ricerca di Autopromotec (la più specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico), ha rivelato che lavare l’auto negli autolavaggi professionali fa bene al portafoglio ed all’ambiente.
Infatti sono circa 16.056.943 i mc di acqua che occorrono per effettuare una media di tre lavaggi all’anno delle 35.680.097 autovetture che circolano attualmente sulle nostre strade. Si tratta di un consumo che può essere abbattuto solo attraverso la gestione professionale degli impianti di autolavaggio che assicurano un corretto risparmio e riutilizzo dell’acqua impiegata per il lavaggio degli autoveicoli. Di norma per lavare un’auto occorrono mediamente 150 litri d’acqua, mentre per il lavaggio di un camion i litri di acqua necessari diventano 600. Per pulire bene un autoveicolo si impiegano poi solitamente detergenti organici e siliconici,100 grammi nel caso del lavaggio di un’auto e 500 grammi per un camion, nonché cere e sostanze schiumogene i cui consumi oscillano dai 50 grammi necessari per un’auto ai 250 grammi per un camion.
<<Il lavaggio degli autoveicoli – sottolinea l’Osservatorio Autopromotec – comporta necessariamente il consumo di una preziosa risorsa primaria come l’acqua, che deve innanzitutto essere gestita tenendo conto del suo risparmio e riutilizzo. Il processo di lavaggio, inoltre, genera un flusso di acque reflue che contengono residui carboniosi, oli, idrocarburi e detergenti esausti che devono essere opportunamente contenuti nel pieno rispetto della eco sostenibilità>>. La normativa ambientale italiana (Dlgs 152/2006) prevede che il lavaggio degli autoveicoli effettuato “in modo occasionale o continuativo al di fuori delle aree autorizzate, sia sanzionabile per scarico abusivo senza autorizzazione”, mentre la stessa legge prevede che “tutti gli scarichi debbano essere autorizzati” ed essere in conformità con i parametri sulla raccolta e riciclo delle acque reflue.
<<Ciò significa – evidenzia l’Osservatorio Autopromotec – che affidare il proprio autoveicolo ad un autolavaggio professionale, oltre ad essere più vantaggioso economicamente, è sicuramente meno dannoso per l’ambiente in quanto, come detto, oltre ad assicurare un corretto utilizzo della risorsa idrica ed il suo riutilizzo, consente di raccogliere e contenere i reflui inquinanti del lavaggio>>. Sono 11.600 gli impianti di autolavaggio attualmente operanti sull’intero territorio nazionale, tra questi sono oltre 900 quelli specializzati nel lavaggio dei mezzi industriali. La maggiore concentrazione di impianti è nel nord del Paese con il 64%, mentre nel centro-sud vi è il 36% degli operatori.
Dallo studio dell’Osservatorio Autopromotec emerge anche il profilo dell’industria italiana degli impianti ed attrezzature per l’autolavaggio che rappresenta un’eccellenza del settore automotive mondiale. Il comparto del car wash nel nostro Paese fattura oltre 350 milioni e raggruppa 25 imprese che esportano oltre il 65% della propria produzione. Molto elevata è l’intensità dell’innovazione tecnologica del settore che, sulla spinta delle esigenze di economicità ed efficienza ambientale, è attualmente in grado di proporre soluzioni particolarmente innovative. Come, ad esempio, impianti di autolavaggio con autonoma produzione di energia mediante impianti solari termici che consentono di preriscaldare l’acqua di lavaggio, o autolavaggi con il fotovoltaico per la generazione di energia da cedere in cambio di un vantaggio tariffario per l’utilizzo di fonti rinnovabili. O ancora impianti di autolavaggio di ultima generazione in grado assicurare consumi effettivi di risorse idriche inferiori ai 45/50 litri per autoveicolo e con sistemi di depurazione dei reflui che azzerano l’impatto ambientale.
<<Gli autolavaggi professionali – dice Marco Mattioli, presidente di Federlavaggi (Federazione tra le imprese per il lavaggio per autotrazione) – rappresentano oggi una sintesi di una più ampia filiera industriale di eccellenza che comprende i produttori di sistemi tecnici di impianti di lavaggio, i produttori di sostanze chimiche detergenti e quelli di sistemi di depurazione delle acque reflue nonché i produttori di impianti ed accessori per la pulizia di autoveicoli. Le sinergie tra questi sottosistemi industriali consentono così di ottimizzare nel loro complesso l’impatto ambientale. Ciò è fondamentale in quanto la valenza dell’autolavaggio professionale, oltre che nella eccellenza tecnologica, risiede proprio nel fatto che al di là di un servizio di pulizia esso può proporsi come un vero e proprio centro di prevenzione e riduzione dell’inquinamento nel punto stesso in cui si origina>>.
Il panorama completo di quanto di più innovativo offre il comparto della produzione degli impianti di car wash sarà esposto in un’apposita area esterna (su una superficie raddoppiata nelle ultime edizioni) del quartiere fieristico di Bologna nel corso del prossimo appuntamento di Autopromotec, dal 25 al 29 Maggio 2011. (ore 13:00)

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