Sant’Agata Bolognese – Maurizio Reggiani, direttore Ricerca e Sviluppo di Lamborghini, ha tenuto il discorso di apertura del JEC Composite Show di Parigi, tra le più importanti manifestazioni al mondo sui materiali compositi.
Reggiani ha presentato gli studi svolti dall’azienda nello sviluppo e nell’impiego di fibre di carbonio ed ha illustrato le più recenti tecnologie messe in campo dall’azienda del Toro che ha Parigi ha l’esclusiva Lamborghini Reventón, una delle più estreme supersportive della Casa automobilistica di Sant’Agata Bolognese.
Con più di 1.000 imprese partecipanti, provenienti da tutti i settori dell’industria dei materiali compositi, il JEC Composite Show offre un’importante occasione a livello mondiale per presentare le innovazioni nello sviluppo di materiali compositi. I forum che si svolgono durante la fiera offrono l’opportunità di confrontarsi sugli ultimi processi e scoperte di questo settore tecnologico, la cui importanza è in continua crescita.
In particolare nel settore delle automobili supersportive i materiali compositi rinforzati di fibre di carbonio rappresentano una tecnologia chiave per il futuro. La combinazione di grande solidità e minimo peso consente la realizzazione di strutture di altissimo livello. Il miglioramento del rapporto peso-potenza offre un maggior piacere di guida, riducendo considerevolmente, allo stesso tempo, i consumi e le emissioni di CO2. Inoltre, l’impiego di materiali compositi offre nuove opportunità nella realizzazione di alcuni componenti e, se visibili, conferisce alle vetture una particolare estetica “hi-tech”.
Già negli anni ‘80 con la leggendaria Countach, Automobili Lamborghini aveva vissuto le prime esperienze nell’utilizzo di materiali compositi in fibra di carbonio. Oggi l’impiego di questi materiali è esteso: parti della scocca dell’ammiraglia Murciélago sono realizzati in carbonio. Così l’intera carrozzeria di questa straordinaria vettura pesa soltanto 303 chili, mantenendo una grande solidità. Un altro esempio di utilizzo di materiali compositi è visibile nella nuova Gallardo LP 570-4 Superleggera. Grazie anche al maggior utilizzo di fibre di carbonio il suo peso è stato ridotto di circa 70 chili rispetto al modello base, offrendo migliori performance e grande guidabilità con un consumo minore e ridotte emissioni.
Una parte importante della strategia di Lamborghini nel settore delle fibre di carbonio è stata la creazione dell’ “Automobili Lamborghini Advanced Structures Laboratory” (ACSL) presso l’Università di Washington a Seattle, negli USA. Lamborghini finanzia la struttura promuovendo da un lato la cooperazione nella ricerca a lungo termine nei settori dell’aeronautica e dell’astronautica e dall’altro il trasferimento della ricerca nella produzione di materiali innovativi per il settore automobilistico. Oltre all’Università di Washington, partecipa al progetto anche la Boeing, da tempo nel network dei partner Lamborghini. La compagnia aerospaziale vanta una considerevole esperienza nel settore dei materiali compositi. Con il nuovo 787 Dreamliner, la Boeing ha sviluppato il primo aereo da trasporto composto per oltre il 50% in fibra di carbonio, così che il Dreamliner consuma circa il 20% in meno di carburante rispetto a un aereo convenzionale.
L’utilizzo di materiali compositi è una componente fondamentale della strategia di Automobili Lamborghini per ridurre le emissioni di CO2 delle proprie vetture. Una pietra miliare in questo percorso è la nuova Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera, nella cui realizzazione gli sviluppi tecnologici hanno permesso di ridurre le emissioni di CO2 del 20,5 % rispetto al modello precedente. (ore 19:36)