La “cura Marchionne” funziona. Chrysler è passata lentamente ma inesorabilmente dalla bancarotta agli utili operativi che nel periodo gennaio-aprile 2010 sono stati di circa 143 milioni di dollari a fronte di 197 milioni di perdite e un flusso di cassa per 1.490 dollari. Anche le vendite sono aumentate mese dopo mese da quando ad Auburn Hills si è insediato il manager italo-canadese-svizzero con la quota di mercato in aumento di 100 punti base dal quarto trimestre 2009 al 9,1% per il primo trimestre 2010. Le vendite a livello mondiale sono state spinte dal brand Jeep, +14%, e dal neonato Dodge Ram ,+10%, che produce solo 4×4 e veicoli commerciali, alter ego di Dodge Car che produce solo auto. Chrysler Group prevede, quindi, vendite per 1,6-1,7 milioni di veicoli a livello mondiale con ricavi per 40-45 miliardi di dollari.
Tutto ciò perché il piano industriale dei Gruppi Fiat e Chrysler comincia, seguendo il programma di Marchionne, ad essere realizzato nel rispetto della migliore integrazione per rispettare il più efficiente mix di organizzazioni produttive.
Sei brand all’assalto (tre italiani, tre a stelle e strisce) e sei sono i pilastri del piano industriale al 2014 resi noti da tempo. Tutti ugualmente prioritari e da perseguire e concretizzare su piani paralleli: il livello dei volumi in Europa ai livelli prima della crisi; l’ottimo posizionamento della produzione tra Fiat e Chrysler, la piena integrazione del portafoglio tra i due gruppi con Jeep posizionato come marchio globale, Chrysler pienamente integrato in Lancia e Dodge brand di performance nell’area Nafta con nuovi prodotti integrati nel brand Fiat. In questo contesto ritrova un ruolo importante Alfa Romeo che si avvia a diventare sempre più un brand premium il cui alto di gamma sarà rappresentato dal marchio Maserati. Entrambi avranno collocazione sia sul mercato nordamericano sia su quello Nafta. La Fiat 500, che diventerà Cinquecento dall’altra parte dell’Atlantico, si appresta a scendere in lizza nel mercato di nicchia che ha per protagoniste Smart e Mini con discreta fortuna commerciale; la Alfa Romeo Giulietta prepara i mezzi da sbarco; Jeep il prossimo mese farà debuttare la nuova Grand Cherokee. Chrysler PT Cruiser addio.
Sergio Marchionne, emulo di Cesare, ha fatto attraversare alle legioni della Fiat il suo Rubicone. Alea iacta est: la decisione è importante ed oggi viene concretizzata senza ripensamenti nella consapevolezza che la industria italiana ancora una volta si è dimostrata eccellente nel mondo. (ore 13:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.