San Donato Milanese – Il Dna di Bmw Group è fortemente caratterizzato dalla passione per l’innovazione e la ricerca. Due elementi costitutivi che hanno permesso al Gruppo tedesco di essere riconosciuto come una delle aziende più innovative del settore automotive in termini di soluzione adottate sui prodotti e di visione per la mobilità del futuro. L’approccio olistico ha consentito a Bmw Group di essere riconosciuto, per il quinto anno consecutivo, come l’azienda automobilistica più sostenibile del mondo dal Dow Jones Sustainability Index.
In questa ottica il connubio con l’Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano è nato in modo naturale nel 2001 come l’incontro di due eccellenze nel campo della ricerca. Bma Group Italia in questi nove anni ha, infatti, sostenuto le ricerche svolte dal San Raffaele sulle cellule staminali adulte del cervello con oltre un milione e mezzo di euro. Un’iniziativa che non ha eguali nel nostro Paese e che viene replicata anche nel 2010. Nel 2008 questa partnership ha ricevuto la consacrazione con l’inaugurazione della Bmw Research Unit-HSR, guidata dal prof. Gianvito Martino, direttore dell’Unità di neuroimmunologia dell’Istituto di neurologia sperimentale del San Raffaele di Milano.
<<Bmw Group Italia – ha dichiarato Gianni Oliosi, direttore delle relazioni istituzionali e comunicazione– agisce in modo responsabile, etico e sociale, attraverso lo sviluppo e l’attuazione di un nostro programma di responsabilità sociale d’impresa. Il sostegno alle importanti e innovative ricerche svolte dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele è la conferma del nostro operare in tal senso e la Bmw Research Unit-HSR è il nostro fiore all’occhiello che apre scenari molto promettenti per la cura di malattie importanti e di lesioni determinate da traumi midollari>>.
La medicina rigenerativa si propone, infatti, di curare le malattie avvalendosi di terapie a base di cellule staminali e di organi ricostruiti in laboratorio con materiali biologici. La finalità ultima di questa disciplina è quella di riparare (rigenerare) gli organi umani danneggiati dalle malattie in modo tale da restituire loro struttura e funzione originaria. In un futuro prossimo la medicina rigenerativa dovrebbe essere in grado non solo di rigenerare i tessuti con cellule staminali e biomateriali, ma anche di sostituirli con tessuti artificiali costruiti interamente con biomateriali e identici a quelli originali.
L’Unità di neuroimmunologia che opera nell’Istituto di neurologia sperimentale (Inspe) dell’Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano, si occupa da anni di medicina rigenerativa e, in particolare, studia i meccanismi biologici alterati che fanno da sfondo ad alcune delle più gravi malattie che colpiscono il cervello e il midollo spinale. L’unità si occupa in particolare di malattie infiammatorie croniche che colpiscono i giovani e gli adulti quali la sclerosi multipla, l’ictus cerebrale e i traumi del midollo spinale. La finalità ultima del lavoro del gruppo di ricercatori (attualmente sono 25 i ricercatori che partecipano all’attività di ricerca) è quella di sviluppare nuove terapie rigeneranti basate sull’utilizzo delle cellule staminali del cervello e in grado di rigenerare i tessuti nervosi danneggiati.
<<Gli studi fin qui compiuti – ha dichiarato Gianvito Martino, responsabile dell’Unità di neuroimmunologia del San Raffaele di Milano e direttore della Bmw Research Unit – hanno dimostrato che le cellule staminali del cervello, se manipolate prima in vitro in maniera opportuna e iniettate poi in vivo per via endovenosa o intracerebrale, sono in grado di raggiungere selettivamente le aree del cervello e del midollo spinale danneggiate dall’infiammazione e di ripararle attraverso il rilascio di fattori solubili anti-infiammatori e neuroprotettivi>>.
Tale scoperta, che ha modificato la credenza che le cellule staminali funzionano solo quando si sostituiscono fisicamente alle cellule danneggiate, amplia notevolmente le potenzialità terapeutiche delle cellule staminali neurali che potrebbero risultare utili sia nella sclerosi multipla che in altre gravi malattie infiammatorie del sistema nervoso centrale come l’ictus cerebri e i traumi midollari. Queste ricerche, che fino ad ora hanno dato risultati positivi negli studi preclinici effettuati, rafforzano la convinzione che la medicina rigenerativa che utilizza cellule staminali neurali può diventare un utile strumento terapeutico per la cura delle malattie neurologiche. Inoltre questi studi hanno un interessante e promettente campo di utilizzo anche nella traumatologia conseguente a incidenti stradali e rappresenta un ulteriore testimonianza dell’impegno di Bmw Group al tema della sicurezza che coinvolge i prodotti, i comportamenti alla guida, la formazione delle future generazioni, la ricerca sulla mobilità del futuro, gli studi sulla viabilità e anche la ricerca medico-scientifica.
Secondo la “Commissione  programma di azione europeo per la sicurezza stradale”, ogni anno in Europa 1.300.000 incidenti provocano più di 40 mila morti e 1.700.000 lesioni. Il costo diretto o indiretto è stato stimato in 160 miliardi di euro, equivalente al 2% del Pil dell’UE. I più aggiornati dati Istat indicano che nel 2008 sono stati registrati 218.963 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 4.731 persone, mentre altre 310.739 hanno subito lesioni di diversa gravità. Rispetto al 2007, si è riscontrata una diminuzione del numero degli incidenti (-5,2%) e dei feriti (-4,6%) e un calo più consistente dei morti (-7,8%). In Italia, tra il 2000 e il 2008, gli incidenti sono passati da 256.546 a 218.963 con una riduzione del 14,6%. Nello stesso periodo i feriti si sono ridotti del 13,7% e i morti del 33%. Nello stesso arco di tempo il parco veicolare è cresciuto del 17,7%. (ore 17:00)

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