Parma – La soluzione c’è ed è a portata di mano e solo fino a pochi mesi fa l’Italia stava andando nella direzione giusta: il GPL, insieme al Metano, era stato sostenuto dalle scelte del Governo. Grazie agli incentivi statali, infatti, i carburanti gassosi hanno registrato un  boom di immatricolazioni (+357%) e di conversioni (oltre 150.000) trasformandosi da prodotti di nicchia a competitor ufficiali dei carburanti tradizionali e, soprattutto, hanno potuto svolgere il loro ruolo virtuoso sia ambientale che economico. Quest’anno il Governo ha deciso di non rinnovare gli incentivi. Il risultato è stato un arretramento del GPL del -35% solo sul mese di maggio per le immatricolazioni e probabilmente del – 40%, se non oltre, per le trasformazioni. Tutto questo proprio quando l’Italia sta rischiando di essere duramente sanzionata dall’Unione Europea a causa dell’elevato livello di polveri sottili.  Il nostro Paese dovrà rientrare nei limiti entro il 2011. Mentre si sta negoziando con l’Europa un piano di azione per risanare la qualità dell’aria in tempi record, sostengono  Assogasliquidi e Consorzio Ecogas, si continua a sottovalutare il ruolo dei carburanti gassosi. Le due associazioni del settore gas auto chiedono che vengano ripristinati gli incentivi a sostegno dei carburanti gassosi e, in particolare, che il GPL venga ricollocato come merita all’interno delle politiche fiscali e finanziarie promosse dalle Istituzioni nazionali e locali.
Se ne è discusso al convegno “Il GPL auto tra ambiente e mercato”, terzo di quattro workshop organizzati dal Comune di Parma, capofila di una convenzione di oltre 600 comuni per la diffusione dei carburanti a basso impatto (ICBI), voluta dal ministero dell’Ambiente. Il convegno è stato organizzato in collaborazione con Infomobility, Assogasliquidi  e Consorzio Ecogas.
Il GPL ha emissioni di PM10 praticamente pari a zero, riduce le emissioni di NOx del 95% rispetto al gasolio e del 65% rispetto alla benzina. La disponibilità di prodotto è tale da consentire l’esportazione di parte della produzione nazionale. Il GPL è una soluzione già disponibile per la  mobilità alternativa. E’ facilmente fruibile grazie a una rete capillare di distribuzione stradale (2.350 distributori su tutto il territorio) ed è pronto a soddisfare una eventuale crescita della domanda da parte del mercato. Rappresenta un’eccellenza del comparto industriale italiano ad ogni livello della catena produttiva e distributiva.
Cosa chiedono le associazioni
ACCISE – Riduzione dell’accisa che grava sul GPL per autotrazione, dell’82% superiore rispetto ai livelli di direttiva europea e priva di qualsiasi deroga riservata ai carburanti ecologici.
INCENTIVI – Ripristino di un programma pluriennale di incentivazione all’acquisto e alla conversione degli autoveicoli a GPL e metano. L’interruzione del contributo statale vanifica i positivi effetti ambientali e industriali ottenuti.
LIMITAZIONI AL TRAFFICO – La libera circolazione dei veicoli a GPL e metano in caso di limitazioni al traffico a causa dell’inquinamento è già una realtà di fatto, grazie alle singole delibere locali; sarebbe opportuna un’indicazione legislativa anche a livello centrale per consolidare lo status premiante riservato a chi utilizza carburanti a basso impatto ambientale.
ACQUISTI VERDI DELLE P.A. – Implementazione, da parte delle Regioni, dei protocolli di Green Public Procurement (GPP), che definiscano linee guida per le amministrazioni pubbliche agli acquisti verdi nel settore della mobilità, favorevoli all’utilizzo dei carburanti gassosi.
RETE DI DISTRIBUZIONE – Razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti ecologici. Serve più attenzione alle zone nelle quali il servizio è carente: bisogna perciò indirizzare gli investimenti nelle aree meno servite con appropriate misure di incentivazione pubblica, per ampliare l’offerta di carburanti alternativi.  Le Associazioni concordano con la scelta di installare  erogatori di GPL o metano in nuovi punti vendita. Tale misura deve però essere  affiancata da un programma strutturale di incentivazione all’acquisto e alla conversione di mezzi a gas.(ore 19:00)