Roma – Attivare un tavolo che veda coinvolti compagnie assicuratrici, società di noleggio veicoli e istituzioni per valutare i necessari correttivi da apportare all’attuale impianto legislativo in tema di assicurazioni che, a seguito dell’entrata in vigore dell’indennizzo diretto, ha visto lievitare sensibilmente il numero delle frodi e, conseguentemente, i premi assicurativi.
E’ questa la proposta avanzata da Aniasa – Associazione nazionale delle aziende di noleggio veicoli di Confindustria – nel corso della tavola rotonda tenutasi all’Università Luiss di Roma dal titolo “L’indennizzo diretto, tra obiettivi di partenza e risultati conseguiti”. 
Il settore della locazione veicoli (circa 1/6 dell’immatricolato automotive e oltre 7.000 dipendenti diretti) rischia di entrare in una fase di empasse dovuta agli effetti perversi provocati dal meccanismo dell’indennizzo diretto che sta causando gravi difficoltà agli operatori del settore. Uno degli aspetti maggiormente problematici riguarda i tempi previsti per l’eventuale controdichiarazione da parte del presunto responsabile del sinistro, pari a un massimo di 30 giorni. Questa tempistica è assolutamente non compatibile con le metodologie operative del settore del noleggio veicoli, i cui clienti solitamente consegnano la denuncia di sinistro alla società di autonoleggio solo al termine del noleggio del veicolo; nella maggior parte dei casi, si tratta di sinistri con danni di entità lieve che non impediscono la continuazione dell’utilizzo del veicolo stesso. Ciò ha comportato negli ultimi mesi il consolidarsi di una dinamica perversa, a causa della quale è aumentato il numero di denunce di incidenti, dietro le quali spesso si nascondono tentativi di frode, che vedono coinvolte vetture di proprietà delle società di noleggio.
Questo determina che nella fase di rinnovo delle polizze RC, i premi richiesti dalle compagnie assicuratrici risultino sensibilmente aumentati (in pieno contrasto con lo spirito che muoveva l’introduzione del nuovo “Codice delle Assicurazioni”), non essendo possibile verificare la trasparenza e la correttezza delle denunce.
La repentina lievitazione del costo RCA non è sostenibile e preoccupa le società di noleggio a lungo termine che prevedono tariffe mensili bloccate mediamente per 3 anni, così come per il settore del noleggio a breve termine, per il quale un conseguente incremento delle tariffe provocherebbe l’allontanamento della clientela, specialmente turistica. Le imprese di noleggio pongono da sempre grande attenzione nell’evidenziare alla propria clientela il doveroso rispetto della normativa del Codice della strada e la necessità di stili di guida improntati a basilari criteri di sicurezza.
Il settore del noleggio veicoli conta oggi in Italia 670.000 vetture in circolazione per un fatturato che complessivamente sfiora i 5 miliardi di euro. Nel 2009 ha immatricolato 242mila vetture supportando la mobilità turistica (oltre 4milioni e 500mila contratti stipulati) e quella aziendale (60.000 aziende e 1.400 amministrazioni pubbliche clienti).
Il settore del noleggio veicoli in Italia
Fatturato complessivo 4,7 miliardi €
Flotta circolante 670.000 veicoli
Breve termine 150.000
Lungo termine 520.000
Km percorsi/anno 21 miliardi
Immatricolazioni 242.000 veicoli
Valore immatricolazioni 4 miliardi €
Incidenza mercato nazionale 12%
Addetti diretti 7.200
Addetti indiretti 22.000
Rete assistenza 30.000 officine
Entrate fiscali dal noleggio1,4 miliardi €
I numeri principali del noleggio a breve termine
Fatturato 1 miliardo €
Flotta 150.000 veicoli
Immatricolazioni 97.000
Contratti di noleggio 4,5 milioni/anno
Giorni di noleggio 30.000.000/anno
Stazioni di noleggio 2.600
Dipendenti  4.500
Prezzo medio giorno/noleggio 36 €
I numeri principali del noleggio a lungo termine
Fatturato 3,7 miliardi €
Veicoli usati venduti 135.000
Flotta 520.000 veicoli
Dipendenti 2.700
Immatricolazioni 145.000
Clienti 60.000 aziende e 1.400 pubbliche amministrazioni
Prezzo medio canone 577 €/mese (ore 10:30)