Roma – Il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli, parlando ai giornalisti a margine dell’Assemblea annuale di Confindustria ha dichiarato: <<Posso testimoniare di cordate disponibili a rilevare Alitalia dopo gli inizi di una procedura concorsuale. Ci sono tanti imprenditori interessati che si farebbero avanti – ha sostenuto ancora il sottosegretario – Alitalia ha due valori importanti, il brand e i diritti di volo. Sicuramente,se andasse sotto legge Marzano, so che molti imprenditori si farebbero avanti>>. 
Ma i primi a temere che si arrivi alla amministrazione controllata sono i sindacati che sollecitano il Governo affinché riapra al più presto un confronto su Alitalia, e metta sul tavolo la soluzione su cui sta lavorando. I segretari generali delle sigle del settore trasporti hanno inviato al neoministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, una lettera per sollecitare l’apertura di un tavolo sulla politica per i trasporti, ed affrontare in questo quadro anche le problematiche del trasporto aereo ed il nodo Alitalia. 
Dall’Esecutivo, intanto, il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, ha fatto sapere che: <<Ci saranno novità importanti nei prossimi giorni circa la contabilizzazione del prestito ponte ad Alitalia>>.
Una mezza certezza, per la verità, ci sarebbe già anche se riguarda Ai France.
Jean-Cyril Spinetta, ceo di Air France, manifestata durante la presentazione dei risultati d’esercizio del vettore francese, ha dichiarato:<< Air France-Klm riproverebbe la trattativa con Alitalia, ma ciò appare impossibile>>.
I vertici di Roissy hanno chiarito che al momento non v’è alcun contatto con il nuovo Governo italiano, come invece sostengono alcune indiscrezioni: <<Tenuto conto del livello del petrolio e del fatto che Alitalia non dispone di una politica di copertura, è impensabile poter ricavare valore con un’acquisizione da parte di Air France-Klm. Il futuro delle compagnie aeree fragili e che non hanno una politica di copertura finanziaria sul carburante è compromesso. Noi restiamo alleati con Alitalia, uniti da un accordo commerciale>>.
Spinetta ha anche augurato ad Alitalia di tornare presto in utile anche perché secondo lui <<la gente non ha capito la gravità della situazione e se il panorama è difficile per tutti, per Alitalia è ancora più difficile che per altri>>.
Lunedì 26 Maggio si terrà il consiglio di amministrazione della compagnia, i tre superstiti presieduti dall’avvocato Aristide Police, che dovrà approvare il bilancio 2007. Il cda Alitalia ha nominato ad interim il segretario generale, Leopoldo Conforti, «responsabile dell’ente risorse umane». Una toppa per rimediare al mancato rinnovo del contratto a Massimo Cestaro, cessato l’8 maggio. Conforti è l’esperto legale che sovrintende ai lavori del cda.
Secondo stime ufficiose, la perdita, già accertata in 364 milioni prima delle tasse, salirà ad almeno 500 milioni. Il cda ha infatti già annunciato una <<prevista svalutazione con data contabile al 31 dicembre 2007 sugli aeromobili in flotta per circa 97 milioni, oltre alla «rilevazione delle imposte dell’esercizio>>.
Sommato alla perdita di 215 milioni del primo trimestre 2008 e a quelle successive, non ancora contabilizzate, il passivo abbatterebbe il patrimonio netto sottozero. Scatterebbe così l’obbligo di convocazione dell’assemblea per un aumento di capitale, secondo l’articolo 2447 del codice civile. Se non provvede il cda, deve farlo il collegio sindacale, presieduto da Enrico Laghi. E, come ogni anno, ci sono ostacoli per la certificazione del bilancio con la Deloitte. (ore 10:00)