Washington – Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha confermato il suo impegno nella battaglia per l’adozione di una legislazione destinata a contrastare il riscaldamento terrestre, nonostante la drastica revisione al ribasso delle ambizioni sull’approvazione di una nuova legge nel settore energetico al Senato.
Nel corso di una riunione con dirigenti democratici e repubblicani delle due Camere del Congresso, Obama ha garantito che il progetto in corso di discussione al Senato e che è stato un suo cavallo di battaglia in campagna elettorale è soltanto all’inizio.
<<Questa legge è un passo importante in una buona direzione – ha dichiarato il presidente – Ma voglio insistere sul fatto che questo non è che il primo passo: ho l’intenzione di continuare a fare l’avvocato di una riforma più ampia sul clima>>.
Ma i democratici del Senato hanno imposto una battuta d’arresto al vasto progetto di legge sull’energia e il cambiamento climatico, grande priorità del presidente che si era speso molto per convincere il Congresso ad approvare il disegno di legge.
Ma ci sono anche altri che remano contro Obama. I piani per una massiccia espansione delle energie rinnovabili in California sono messi in pericolo dalla burocrazia e dall’atteggiamento ostruzionistico del governo federale. L’allarme è arrivato dallo stesso governatore della California, Arnold Schwarzenegger, il quale in una lettera inviata al Dipartimento dell’Energia ha denunciato i ritardi determinati da procedure estremamente laboriose, con riferimento particolare alle garanzie dei prestiti per il finanziamento dei progetti per un valore complessivo stimato fino a 30 miliardi di dollari. Altri progetti, inoltre, – lamenta Schwarzenegger – sono stati cancellati o di fatto liquidati dalle autorità statali e, tra questi, sette grandi progetti solari che avrebbero potuto fornire energia a 3 milioni di abitazioni nelle aree meridionali della California. La posta in gioco è data da circa 12mila nuove costruzioni che avrebbero un impatto altamente positivo sull’occupazione e che servirebbero ad eliminare dal bilancio energetico della California  quote importanti di combustibili fossili. Anche se non tutti gli sviluppatori in California di progetti che riguardano lo sfruttamento di fonti rinnovabili sono in attesa di assistenza federale per iniziare a costruire, i ritardi determinati dalle autorità centrali si riflettono pesantemente sul settore e, soprattutto, sui progetti di maggiori dimensioni.
Dagli uffici del governatore si fa osservare, infatti, seppure alcuni grandi progetti vengono portati avanti senza garanzie governative (come il mega impianto eolico da 3.000 MW di Alta Wind), per gran parte di essi le sovvenzioni e le garanzie sui prestiti rappresentano un passaggio irrinunciabile in una situazione di mercato che ancora sconta gli effetti della recessione e che ha portato a restringere gli ambiti di manovra nel settore del credito. (ore 17:00)

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