Roma – Assieme a caro carburante ed Alitalia, uno degli argomenti che conquista giornalmente il suo spazio sulle pagine dei più importanti quotidiani italiani è il Ponte sullo Stretto di Messina.
Ne parlano un po’ tutti: dai membri di Governo e opposizione, al nuovo numero uno di Confindustria, la Marcegaglia, dai candidati alle elezioni comunali e provinciali di Messina, al Codacons.
Secondo l’associazione che tutela i consumatori, infatti, per la realizzazione dell’opera serve il consenso dei cittadini per questo ha lanciato la raccolta delle firme per incassare due referendum popolari.
Di opinioni simili, contrarie al Ponte, sono Emma Marcegalia e Walter Veltroni, rispettivamente numero uno di Confindustria e numero uno del PD.
<<Nel paese ci sono altre priorità – ha dichiarato la Marcegaglia – Il ponte di Messina è un’opera che costa molto, credo che sia altrettanto importante investire nella Tav, nelle ferrovie, nelle autostrade>>.
Ancora più diretto il leader dell’opposizione che ha dichiarato: <<Il ponte di Messina è sbagliato. Vorrei che voi – ha detto Veltroni rivolgendosi ai rappresentanti dei circoli – andaste nei bar, nei ristoranti e nei mercati a chiedere ai dirigenti della Lega perché il ponte era sbagliato prima del 14 Aprile, mentre ora è diventato una priorità>>. 
Chiaramente di parere diametralmente opposto il rappresentante del Governo, ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che ha dichiarato: <<Il Ponte sullo Stretto, grande opera che darà vantaggio a tutto il Paese, anche al Nord. Ogni grande struttura mette a disposizione esperienze tecnologiche e amministrative straordinarie. Anche il Mose – ha osservato ancora Sacconi – è una grande esperienza internazionale, così come lo è il Ponte non solo perchè unisce la Sicilia al Paese, ma fornisce un ritorno che va a vantaggio di tutto il Paese>>. (ore 10:00)