Parigi – Il potente estro creativo, che pervade costantemente gli uffici progettazione del Marchio del Leone, genera un’incessante proliferazione di idee. Le più ardite, le più interessanti o le più esaltanti spesso si fondono per dar luogo ad una dream-car estrema. Così, l’intento di realizzare un veicolo fuori dal coro per festeggiare i 200 anni di Peugeot si è unito ben presto ad un’altra ambizione: quella di evidenziare l’aspetto emotivo offerto dalla tecnologia elettrica. Per concretizzare quest’obiettivo, ingegneri e designer hanno attinto alla storia del Marchio, prendendo in considerazione le soluzioni tecniche più radicali da usare come base per realizzare un bolide futurista, interamente dedicato alle sensazioni del pilota, e tutto ciò in un’ottica di profondo rispetto dell’ambiente: l’architettura originale ricorda quella delle concept-car carismatiche (Asphalte, 20Cup), mentre sono state mobilitate tutte le competenze storiche collegate alla motorizzazione elettrica.
Nel momento il cui il veicolo elettrico torna ad essere una realtà al 100% per Peugeot, con l’imminente commercializzazione di iOn, EX1 ci proietta in una nuova dimensione, e fa il pieno di emozioni.
Lo stile anticonvenzionale di questo roadster biposto sembra un tutt’uno con la meccanica, alla stregua di un esoscheletro, quasi a mettere in evidenza lo spirito di alleggerimento che ha presieduto alla realizzazione del veicolo.
La carrozzeria evidenzia i nuovi codici stilistici Peugeot, già intravisti sulla concept-car SR1 d’inizio 2010, dalle linee “atletiche”. Alcuni elementi in alluminio lucido fanno parte del contorno delle porte, un rimando alla RCZ e alla BB1.
Lungi dall’essere un roadster classico , la concept car EX1 si basa su una forma che ricorda una goccia d’acqua , perché il posteriore si stringe intorno alle due ruote ravvicinate.
Derivata dall’esperienza della concept-car Asphalte del 1996 e delle due 20Cup del 2005, l’architettura della concept car EX1 permette di ridurre la dimensione della cellula-abitacolo per centrare le masse in modo ottimale, senza far gravare il peso sugli sbalzi. I collegamenti al suolo utilizzano soluzioni tecniche che garantiscono un comportamento stradale di altissimo livello. L’avantreno si compone di doppi  triangoli con perno disaccoppiato. Il retrotreno è costituito da un unico braccio collegato a un gruppo molla-ammortizzatore, collocato in posizione  centrale coricata, ed è dotato di una leva oscillante che assicura la variazione della flessibilità.
La struttura monoscocca è in carbonio/nido d’ape, per ottimizzare la massa e la rigidità. Integra tutti i fissaggi degli elementi tecnici.
Infine, le proporzioni della vettura (90 cm di altezza per 1,77 m di larghezza) contribuiscono all’efficienza dell’insieme, all’abbassamento del baricentro e all’aerodinamica.
La motorizzazione elettrica è fonte di nuove esperienze di guida, grazie alle sue capacità di accelerazione, ma anche alla silenziosità di funzionamento e alla semplicità di guida  (assenza del cambio). Sulla concept car EX1, ognuno dei due assali ha un proprio motore elettrico con una potenza di picco di 125 kW (250 kW/340 cv in totale), e una  coppia massima costante e immediatamente disponibile di 240 Nm anteriore e posteriore. Questa impostazione meccanica consente non solo di ottimizzare la ripartizione delle masse, ma anche di ottenere la motricità delle 4 ruote. E’ un rimando  ai vantaggi offerti dalla tecnologia  HYbrid4, che sarà adottata di serie sulla 3008, a partire dal 2011, con un motore termico HDi FAP anteriore e un motore elettrico posteriore.
Attraverso la porta con apertura controvento il guidatore e il suo passeggero si calano nell’abitacolo della EX1, all’interno del quale trovano i loro sedili sportivi. Quest’inedita cinematica immerge immediatamente i passeggeri in un ambiente futurista e sofisticato, alla stregua della strumentazione di bordo (quadranti-schermi per ogni occupante, che visualizzano all’istante le prestazioni del veicolo) o sull’esempio dei materiali utilizzati (metalli caldi, pelle stampata in rilievo). Il pilota, che si trova raso terra, in una posizione di guida che esalta le sensazioni (con le gambe distese), guida il veicolo con un volante a cloche, un’esperienza che evoca il mondo dell’aviazione o… dei videogiochi. Oltre alla presenza a bordo delle cinture di sicurezza di tipo sportivo, i passeggeri sono protetti dall’altezza della cellula in carbonio, che risale sopra la  loro testa a sufficienza quel tanto che basta a formare una centina di sicurezza. Allo stesso modo, il deflettore perfettamente integrato nello stile, permette  di guidare senza casco. Per la guida in circuito, in cui il casco è obbligatorio, l’azienda Ruby ha collaborato con lo Stile Peugeot per costruire due caschi specifici.
La concept-car EX1 beneficia di caratteristiche che le permettono di avere prestazioni sufficienti non solo per allontanarsi dai centri urbani, zona preferita dai veicoli elettrici, ma anche di sfidare record di accelerazione. Leggerezza, equilibrio delle masse, aerodinamica, coppia e potenza dei due motori elettrici, batteria agli ioni di litio ad elevato potere energetico,… tutte  caratteristiche che generano un mezzo in grado di effettuare accelerazioni fulminee: che superano la forza gravitazionale di 1 G. Infatti, la concept EX1 ha battuto oggi (su riserva di omologazione Fia) 3 record di accelerazione nella categoria A – Gruppo 8 – Classe 2: 1/4 di miglio  in 14”40  a 62,4 mph, 500 metri in 16”81 a107 Km/h, 1000 metri in 28”16 a 127,8 Km/h. Altri 3 record inediti in questa categoria sono stati stabiliti: 1/8 di miglio in 8”89 a 50,61 mph, 1/2 miglio in 23”85 a 75,46 mph, 1 miglio in 41”09 a 87,6 mph.
Questa serie di record è stata stabilita sul mitico circuito di Montlhery dove, nel 1965, la 404 aveva battuto i record di endurance.
Al volante della concept EX1, Nicolas Vanier, famoso esploratore e cineasta francese (Le dernier trappeur , Loup ). Nicolas Vanier, francese, è nato il 5 maggio 1962. E’ famoso in tutto il mondo per le sue avventure, fra le più temerarie. I suoi racconti e i suoi libri sono stati fonte d’ispirazione. Dopo la sua prima avventura in Lapponia, ha compiuto numerose imprese nei Paesi del Nord (Quebec, Alaska, Siberia, Yukon, Montagne Rocciose) raccontando le sue storie in numerosi libri e film di successo. Nicolas ha fondato un’organizzazione chiamata “Les Fauteuils Glissants” che ha lo scopo di rendere possibile per i portatori di handicap intraprendere un viaggio con i cani da slitta e di prepararli ad affrontare le principali gare di slitte trainate dai cani in Alaska.
Entro fine anno, la Cina, primo mercato automobilistico mondiale, sarà la cornice per le gesta della EX1, all’inseguimento di nuovi record mondiali. L’avventura continua. (ore 18:00)