Hannover – <<La crescita, nel settore dei veicoli commerciali, è ricominciata dopo il collasso economico dovuto alla crisi economico-finanziaria. La ripresa si percepisce anche sulle strade. Aumenta il traffico merci, circolano più veicoli commerciali e questo si riflette anche sulle nostre vendite>>. Sono parole di Bernd Bohr, presidente del Settore tecnica per autoveicoli Bosch, pronunciate all’apertura del Salone internazionale di Hannover.
Bosch stima che le vendite di tecnologie per veicoli commerciali possano arrivare a 6,8 miliardi di euro nel 2010, una cifra pari a un quarto del volume d’affari totale nell’area delle tecnologie automotive. Per il 2011, l’obiettivo è di un ulteriore aumento del fatturato in questo segmento, fino a 7,4 miliardi di euro.
<<In un’ottica a lungo termine, le opportunità di crescita appaiono buone>> ha continuato Bohr che ha quindi sottolineato soprattutto l’importanza delle soluzioni tecniche capaci di migliorare l’economia di gestione dei veicoli commerciali, dei furgoni, degli autobus, dei veicoli pesanti e off-highway. I risultati si stanno avvicinando, più rapidamente del previsto, ai livelli del 2007 quando Bosch aveva registrato il volume di vendite maggiore. <<In effetti, secondo le nostre stime, il fatturato del settore Tecnica per autoveicoli dovrebbe aumentare di circa il 25% quest’anno, superando quota 27 miliardi di euro” ha dichiarato Bohr. Per l’intero Gruppo Bosch, le previsioni sono di un incremento intorno al 20% e di un volume d’affari di circa 46 miliardi di euro. È evidente che siamo tornati a crescere. E questo sviluppo si traduce anche in risultati nettamente positivi>>. Bosch ha mantenuto intatta la sua forza lavoro durante la crisi e, grazie a questa scelta, è ora in grado di soddisfare una domanda che si sta dimostrando sorprendentemente vivace. Il numero dei dipendenti sta tornando a salire: entro la fine del 2010, i collaboratori Bosch saranno circa 280 mila, 10 mila unità in più rispetto all’anno scorso. Nel settore Tecnica per autoveicoli saranno assunti più di 5 mila nuovi collaboratori, portando a 165 mila il numero complessivo di persone in questo business. L’incremento è particolarmente pronunciato nei mercati emergenti dove l’economia è più forte. <<Tuttavia, pur riconoscendo i dati positivi di oggi, dobbiamo mantenere un atteggiamento cauto e prepararci a una prospettiva di maggiore volatilità dei mercati>>, sostiene Bohr.
La ripresa economica del settore auto varia da regione a regione e da segmento a segmento. La produzione globale di autoveicoli ha già superato i livelli antecedenti la crisi. Ciò nonostante, la produzione di veicoli commerciali non ha ancora recuperato pienamente. È vero che la produzione di questa tipologia di mezzi è abbondantemente al di sopra dei livelli pre-crisi in Cina, India e Brasile, e che nel 2010 il mercato dell’Europa occidentale e quello americano hanno registrato una crescita a due cifre. Tuttavia, i dati assoluti sono incontrovertibili: quest’anno sono usciti dalle fabbriche circa 17 milioni di veicoli commerciali – tre milioni in meno rispetto al 2007.
Dei dieci principali clienti di Bosch nel settore dei veicoli commerciali, quattro sono produttori cinesi. In Cina, Bosch ha attualmente in corso circa 300 progetti di sviluppo per motori diesel – due terzi dei quali saranno conformi a standard di emissioni equiparabili all’Euro 4. Di fronte alla domanda particolarmente sostenuta dei mercati emergenti, Bosch ha aumentato le sue risorse in quelle regioni, mantenendo al contempo intatto l’impegno in attività di progettazione nei paesi più avanzati. Entro la fine del 2010, il reparto di Ricerca e Sviluppo Bosch dedicato al settore automotive, potrà contare su 26 mila tecnici, 1.000 in più rispetto ad inizio anno. Anche in questo caso l’Asia giocherà un ruolo da protagonista ed entro la fine del 2010 in quest’area saranno circa 8 mila i collaboratori impegnati nello sviluppo di tecnologie per autoveicoli.
Le prospettive di crescita per Bosch in questo settore di attività non sono legate esclusivamente allo sviluppo economico. Secondo Bohr, sono anche frutto del portafoglio di prodotti che Bosch è in grado di offrire. In particolare, saranno fondamentali le tecnologie in grado di aumentare la sicurezza, rispettare l’ambiente e ridurre i costi di esercizio. Per i produttori e gli acquirenti di veicoli commerciali, questo significa migliorare le tecnologie elettroniche per la prevenzione degli incidenti in modo da soddisfare i requisiti legislativi più rigorosi, perfezionare le tecnologie d’iniezione e di scarico dei gas per soddisfare i limiti più severi sulle emissioni e sviluppare tecnologie più moderne per ridurre i costi operativi.
In tutto il mondo, i produttori chiedono soluzioni in grado di aumentare la sicurezza e di contenere i costi. Bosch, a questo riguardo, offre una serie di risposte. Le attuali generazioni di sistemi common rail per veicoli commerciali offrono già pressioni d’iniezione di 2.200 bar e, a partire dal 2012, alcune applicazioni potranno gestire pressioni di 2.500 bar. L’aumento della pressione migliora le prestazioni e l’efficienza del motore, riducendo i consumi di combustibile e, di conseguenza, i costi di esercizio. A ridurre il consumo di combustibile, depurando contemporaneamente i gas di scarico, contribuisce un’altra soluzione tecnologica Bosch: il sistema Denoxtronic.
Un altro fattore essenziale per il miglioramento dell’efficienza – sia nei veicoli commerciali sia nelle autovetture – è rappresentato dalle tecnologie ibride, particolarmente utili nel traffico urbano. A questo riguardo, Bosch offre due approcci differenti: il sistema ibrido elettrico per i veicoli commerciali leggeri e medi e il sistema ibrido idraulico per i veicoli commerciali pesanti. Entrambe le soluzioni sono già disponibili.
Nell’ambito dei sistemi ibridi elettrici di Bosch, il ruolo primario spetta alla tecnologia full hybrid. Questo sistema può essere adattato con grande versatilità a diverse classi di veicoli, dai piccoli furgoni ai minibus, permettendo di ridurre i consumi del 20%-25%.
Anche i sistemi ibridi idraulici, prodotti dalla consociata Bosch Rexroth, consentono una riduzione dei consumi fino al 25%. Questi sistemi, inizialmente impiegati nei veicoli di raccolta rifiuti, offrono in realtà il duplice vantaggio di abbattere i consumi di combustibile e ridurre l’usura dei freni. Il motore ibrido idraulico si presta bene anche all’impiego negli autobus urbani, che diventano così più efficienti ed ecologici.
Le tecnologie presentate da Bosch per i motori ad alta efficienza energetica non si fermano qui: l’offerta comprende anche sistemi Start/Stop, gli alternatori ultra-efficienti e le altre soluzioni che consentono ai conducenti di ottimizzare lo stile di guida abbattendo i costi di esercizio.
Per Bosch la sicurezza rappresenta uno dei temi principali nello sviluppo mobilità del futuro. In particolare il sistema di controllo della stabilità Esp rappresenta un elemento insostituibile nella sicurezza dei veicoli commerciali, contribuendo efficacemente alla prevenzione di molti incidenti. Nei prossimi anni, la legislazione supporterà una più ampia installazione del sistema Esp nei veicoli commerciali attraverso le specifiche UE che imporranno l’inclusione dei questo sistema nell’equipaggiamento standard dei veicoli commerciali a partire dal novembre del 2014. Un anno più tardi, tutti i nuovi veicoli commerciali con peso totale superiore a 3,5 tonnellate, così come gli autobus con peso superiore a 5 tonnellate, dovranno montare obbligatoriamente un freno di emergenza e un segnalatore di cambio corsia. Per Bosch, i presupposti della propria crescita sul mercato mondiale risiedono in un’ampia gamma di tecnologie innovative per i veicoli commerciali e in una presenza globale. <<Anche se il settore dei veicoli commerciali ha subito una battuta d’arresto a causa della crisi, il nostro impegno sul fronte della progettazione non ha conosciuto interruzioni. Abbiamo continuato a sviluppare e ad arricchire la nostra offerta di soluzioni ad alto contenuto tecnologico. E questo impegno sarà determinante per accelerare la nostra crescita nel periodo post-crisi>>, ha concluso Bohr. (ore 15:00)