Roma – Si terrà oggi pomeriggio il Cda di Alitalia in cui verrà fatta chiarezza sui conti e sulle possibilità economiche del vettore italiano.
C’è attesa, quindi, per conoscere a quanto ammonta il rosso nel bilancio chiuso al 31 Dicembre 2007, che, considerate le perdite ante imposte dei primi tre mesi e pari a 215 milioni di euro, dovrebbe essere abbastanza pesante: alcune indiscrezioni di stampa parlano infatti di circa 500 milioni di euro.
Se così fosse in realtà, vorrebbe dire che Alitalia perde circa 1,5 milioni di euro al giorno. Intanto si sa che mercoledì o giovedì dovrebbe arrivare il via libera definitivo da Montecitorio al prestito ponte del Tesoro di 300 milioni che il Governo vorrebbe trasformare temporaneamente in capitale netto, dopodiché venerdì, l’esecutivo dovrà presentare alla Ue le informazioni richieste sull’intervento del Tesoro. Sia come sia, c’è ancora molta incertezza sul futuro della compagnia sulla quale aleggia lo spettro del commissariamento: un’ipotesi che si farebbe più concreta qualora il cda oggi negasse l’esistenza della cosiddetta continuità aziendale.
Sebbene ancora non si abbiano novità in merito alla fantomatica cordata di imprenditori italiani interessata al vettore, comunque, c’è chi è pronto a giurare che la partita Alitalia verrà chiusa con una soluzione tutta italiana. Si tratta del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al turismo Michela Brambilla, che a margine di un convegno a Milano ha dichiarato:<<Alitalia rimarrà italiana, si sta lavorando ad un piano industriale che permetta una soluzione in breve tempo. L’italianità del vettoe consentirà, poi, di programmare una politica turistica anche sulla base di un vettore nazionale che possa agevolare su questo fronte>>.
Ma il fatto che i non vengano ancora fatti i nomi degli interessati preoccupa i sindacati, Cgil in testa, per questo il suo segretario nazionale, Guglielmo Epifani, ha chiesto un incontro con il governo sulla crisi della società.
<<Il governo convochi il sindacato sulla questione Alitalia – ha detto – il tempo passa e non abbiamo notizie ne’ di cordate italiane ne’ internazionali>>, e mentre aspettiamo i soldi degli italiani che scelgono il vettore bruciano con la puntualità con cui viene dato fuoco alla spazzatura nei cassonetti napoletani… (ore 10:10)