Roma – Non bastava l’invasione delle auto cinesi low cost, adesso arrivano anche i cloni dei pezzi di ricambio delle vetture europee. La rivista Quattroruote ha svolto un indagine sul dilagante fenomeno dei pezzi di ricambio “compatibili”, acquistando in incognito alcuni componenti di fabbricazione asiatica, pubblicando i risultati dell’analisi sul numero di Giugno.
L’esame ha riguardato un parafango della Lancia Y e il faro anteriore della Fiat Punto, modelli italiani molto popolari. I prezzi dei prodotti “made in Taiwan” sono molto bassi: il parafango costa 50,68 euro contro i 101,35 di quello originale, il faro 85,61 euro invece di 251,34.
Il problema sorge quando si va a verificarne la solidità, decisamente diversa fra originale e “clone”. Il parafango asiatico, infatti, rivela qualche difetto: lo strato protettivo, per esempio, è più sottile, il pezzo non s’integra correttamente con la carrozzeria perché i fori di fissaggio non combaciano. Il lavoro di adattamento comporterebbe uno sforzo supplementare del carrozziere (ed eventualmente il relativo costo).
Quanto al faro “alternativo”, è risultato privo di alcuni elementi (motorino di regolazione del fascio luminoso, lampada), che devono essere procurati a parte; inoltre, ai test di laboratorio, il suo fascio luminoso è risultato meno efficace. Insomma, come sempre scoperto il trucco, svelato l’inganno… (ore 13:00)