Torino – Ammonta a circa 20 milioni la richiesta di risarcimento danni avanzata da Fiat nei confronti della Rai per “Annozero” per i contenuti della puntata del 2 dicembre che il Lingotto ha ritenuto << fortemente denigratori e lesivi dell’immagine e dell’onorabilità della società, dei suoi prodotti e dei suoi dipendenti fatte a commento di una pseudo-prova comparativa>>.
Nel comunicato diramato il 7 dicembre scorswo col quale ha annunciato l’iniziaitiva giudiziaria, Fiat Fiat Group Automobiles ha evidenziato che <<in modo del tutto strumentale “Annozero” ha illustrato le prestazioni di tre autovetture, fra cui una Alfa Romeo MiTo, impegnate in un test apparentemente eseguito nella stagione autunnale, per concludere, sulla sola base dei dati relativi alla velocità, che i risultati di questa “prova” avrebbero dimostrato una asserita inferiorità tecnica complessiva dell’Alfa Romeo MiTo>>.
Si trattava di una ripresa televisiva, ha stigmatizzato il comunicato,  <<che è stata artificialmente collegata ad una prova comparativa condotta nella stagione primaverile, non con le stesse vetture, dal mensile Quattroruote e poi pubblicata nel numero dello scorso mese di giugno di questa rivista. Quello che, incredibilmente, la trasmissione non ha raccontato è che la valutazione globale di Quattroruote, risultante dalla comparazione dei dati relativi alle prestazioni tecniche, alla sicurezza e al confort ha attribuito all’Alfa Romeo MiTo in versione Quadrifoglio (1.368 cc) una votazione superiore a quella della Citroen DS3 THP (1.598 cc) e della Mini Cooper S (1.598 cc)>>. (ore 10:00)