Torino – Nel tardo pomeriggio è stato firmato dai sindacati, con l’eccezione della Fiom, l’accordo sul piano per lo stabilimento Fiat di Mirafiori. La trattativa tra Fiat e sindacati, che si era interrotta il 3 dicembre scorso, era cominciata poco prima delle 12:30 all’Unione Industriale di Torino. Al tavolo erano presenti i tre rappresentanti dell’azienda, la cui delegazione era guidata da Paolo Rebaudengo, ed i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri .
A conclusione dell’intesa l’a.d. di Fiat Group Sergio Marchionne ha detto <<è un gran bel momento per tutti quelli che hanno faticato per raggiungere un’intesa, ma soprattutto per i lavoratori e per il futuro dello stabilimento. Mirafiori inizia oggi una nuova fase della sua vita. Questo stabilimento è il simbolo della Fiat, è quello che custodisce la storia dell’automobile italiana e l’orgoglio manifatturiero. Grazie all’accordo di oggi, Mirafiori potrà compiere un salto di qualità e farsi apprezzare a livello internazionale, diventando un esempio unico in Italia di impegno condiviso da un costruttore di automobili estero, come la Chrysler. Per quanto ci riguarda, faremo partire gli investimenti previsti nel minor tempo possibile.
Sono lieto che alla fine abbia prevalso il senso di responsabilità, anche se avremmo preferito una condivisione del progetto da parte di tutti i sindacati. Adesso bisogna lavorare per realizzare il contratto collettivo specifico per la joint venture che consentirà il passaggio dei lavoratori alla nuova società Fiat-Chrysler. Questa è una grande opportunità ed è il miglior regalo di Natale che potessimo fare alle nostre persone>>.
Soddisfazione ha espresso anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: <<Grande soddisfazione e vivo plauso per l’intesa raggiunta. L’accordo rappresenta un significativo elemento di innovazione per le relazioni industriali e che va a vantaggio dell’intero sistema economico e produttivo del paese. Ora lavoreremo tutti insieme per realizzare questo importante accordo>>.
Per il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, <<firmatari e non firmatari di un contratto, dopo l’accordo di oggi su Mirafiori non saranno sullo stesso piano rispetto alla controparte aziendale, perché la firma ha un valore. Come avevamo auspicato l’accordo si è realizzato prima di Natale, confermando da un lato la volontà di Fiat-Chrysler di realizzare un importante investimento a Mirafiori e, dall’altro, la volontà dei sindacati riformisti di accompagnare quest’intesa con la piena utilizzazione degli impianti e una migliore remunerazione del lavoro attraverso un contratto più vantaggioso>>.
Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, ha evidenziato <<per dare un giudizio completo servirà approfondire l’accordo, considero comunque positivo che ci sia una firma che consente di andare avanti con un investimento che per lo stabilimento di Mirafiori è determinante.  Il fatto che la Fiom non abbia firmato spero possa essere recuperato in un percorso di tipo nazionale che riscriva il contratto dei metalmeccanici>>.
In relazione alla scissione di Fiat S.p.A. (Fiat) a favore di Fiat Industrial S.p.A. (Fiat Industrial o la Società) e alle future necessità di finanziamento del Gruppo Fiat Industrial, la stessa ha firmato oggi con successo un finanziamento di 4.200 milioni di euro con Banca IMI S.p.A. (Gruppo Intesa Sanpaolo), Barclays Capital (la divisione di investment banking di Barclays Bank PLC), BNP Paribas, Citigroup Global Markets Limited, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Société Générale Corporate & Investment Banking (la divisione di corporate e investment banking di Société Générale), The Royal Bank of Scotland plc e UniCredit S.p.A. in qualità di Bookrunner.
Il finanziamento si compone di una linea di credito sindacata revolving da 2.000 milioni di euro con durata triennale conclusa con un gruppo di 23 banche di relazione di Fiat Industrial, internazionali e italiane, incluse le banche Bookrunner. L’importo previsto della linea di credito al lancio della sindacazione di 1.600 milioni di euro è stato incrementato a 2.000 milioni di euro a seguito dell’ampio successo di adesioni, dimostrando il forte supporto delle principali banche nel mercato dei prestiti sindacati.
I Bookrunner hanno sottoscritto anche un finanziamento a termine, con scadenza a un anno rinnovabile di un ulteriore anno ad opzione di Fiat Industrial, che non è stato sindacato. A seguito dell’incremento della linea di credito revolving, questo finanziamento a termine è stato chiuso per un importo pari a 2.200 milioni di euro, portando così l’importo totale del finanziamento disponibile per Fiat Industrial a 4.200 milioni di euro.
Il finanziamento sarà utilizzato per le generali esigenze aziendali e per i fabbisogni legati al capitale di funzionamento, incluso il rimborso da parte di Fiat Industrial, successivamente alla data di efficacia della scissione, dei finanziamenti infragruppo concessi da Fiat sino alla data di efficacia della scissione stessa. (ore 19:30)