Spionaggio alla Renault, affare di Stato

Spionaggio alla Renault, affare di Stato

Parigi – Spionaggio industriale alla Renault. Un affare di Stato, perché l’azienda francese che fa parte dell’Alleanza con Nissan è ancora al 15% dello Stato. Tant’è che il ministro dell’Industria, Eric Besson, tempestivamente intervenuto nella vicenda, ne ha sottolineato la gravità affermando che <<l’espressione guerra economica in questo caso è appropriata>>.
I tre top manager “gola profonda”, già licenziati, che hanno messo sotto shock la Renault ed i suoi 54mila dipendenti sono Michel Balthazard, membro del comitato direttivo di Renault, organismo composto da una trentina di persone molto vicine al presidente Carlos Ghosn; il braccio destro di Balthazard, Bertrand Rochette; e uno dei responsabili del programma veicoli elettrici, Matthieu Tenenbaum i quali, secondo l’organismo che li ha indagati e portati al licenziamento in tronco <<hanno agito mettendo a rischio coscientemente e deliberatamente le attività dell’impresa>>.
La posta in palio è molto alta e riguarda l’intero programma di veicoli elettrici per il quale Renault e Nissan hanno già investito 4 miliardi di euro. Nissan ha già lanciato sul mercato la Leaf e Renault si appresta a lanciare la berlina familiare Fluence, il furgone Kangoo, la piccola Twizy e la miniberlina Zoe. Ora si indaga per capire in quali mani sono finiti   quelli che dovevano essere i segreti industriali dell’auto elettrica di Renault e Nissan. (ore 18:00)

NO COMMENTS

Leave a Reply