Roma – Argomento Mirafiori, la voce della Confindustria. <<Non è vero che Fiat è su una sponda e Confindustria su un’altra – dice Emma Marcegaglia, presidente degli industriali, intervenendo al programma Porta a Porta – L’accordo del 2009 sul nuovo modello contrattuale in base al quale se si fa un accordo tra sindacati e imprese va eseguito,e se non lo si esegue devono esserci sanzioni. L’accordo con Fiat per Mirafiori, non firmato dalla Fiom Cgil, è un accordo importante,che non lede i diritti degli operai>>.
A Mirafiori è ripartita la produzione, dopo tre settimane di cassa integrazione, a pochi giorni dal referendum sul futuro dello stabilimento, fissato per giovedì e venerdì prossimi. Da mercoledì saranno nello stabilimento tutti i 5.500 operai. I primi a rientrare, stamani, sono stati gli operai dell’Alfa Mito (300 con il primo turno, alle 6; altri 500 negli altri due turni della giornata). Ai cancelli hanno trovato tre diversi volantini: quello del “fronte del si” all’accordo del 23 dicembre di Fim, Uilm, Fismic e Ugl, quello della Fiom che ha distribuito l’intero testo dell’accordo (70 pagine) con un commento, e quello dei Cobas.
 Ha riaperto anche lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, dopo tre settimane di cassa integrazione. Sono tornati in fabbrica 2.200 lavoratori dell’azienda e dell’indotto. Ma dalla prossima settimana si prevede un nuovo periodo di stop alla produzione. Il 17 e il 24 gennaio i lavoratori saranno in cassa integrazione per l’intera giornata lavorativa, mentre dal 28 gennaio al 6 febbraio per una settimana. E’ atteso nei prossimi giorni l’incontro tra il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e le organizzazioni sindacali sui dettagli dell’accordo di programma quadro e del piano di investimenti per il rilancio dello stabilimento siciliano, che la Casa automobilistica torinese ha deciso di chiudere dall’1 gennaio 2012. (9ore 20:00)