Roma – Nel novembre scorso la produzione industriale è tornata a salire, con un aumento dell’1,1% (dato destagionalizzato) rispetto ad ottobre e del 4,1% (dato corretto per gli effetti di calendario) rispetto a novembre del 2009. Lo ha rilevato l’Istat, sottolineando che su base mensile il segno è di nuovo positivo dopo due cali consecutivi, mentre su base annua si registra un’accelerazione (dal +2,9% di ottobre al +4,1% di novembre). Nei primi undici mesi del 2010 la produzione industriale ha registrato un aumento del 5,4% (dato corretto per gli effetti di calendario) su base annua (+5,2% dato grezzo).  Si tratta di un dato leggermente inferiore alla media europea.
Eurostat, l’ufficio europeo di statistica, ha reso noto infatti sempre oggi che la produzione industriale nei sedici Paesi dell’area dell’euro: in novembre rispetto ad ottobre è cresciuta dell’1,2%. Più marcato il divario con il dato riferito all’intera Unione europea dove l’aumento è stato dell’1,4%. Su base annua, la produzione industriale è aumentata del 7,4% nella zona dell’euro e del 7,8% nell’Ue a 27.
In Italia i principali raggruppamenti di industrie registrano tutti variazioni congiunturali positive: +1,5% per i beni strumentali, +1,1% per i beni intermedi e per i beni di consumo (+5,4% per i beni durevoli, +0,1% per i beni non durevoli), +0,4% per l’energia. L’indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario ha segnato, nel confronto con novembre 2009, aumenti del +8,7% per i beni strumentali, del +6,2% per i beni intermedi e del +2,6% per l’energia. L’unica variazione negativa riguarda i beni di consumo (-1,2% il totale, -3,2% i beni durevoli, -0,7% i beni non durevoli).
Più in particolare, sempre a novembre ha comunicato l’Istat, l’indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario ha registrato gli incrementi tendenziali più marcati nei settori dei macchinari e attrezzature n.c.a (+14,1%), dei computer e prodotti di elettronica e ottica (+13,5%), della metallurgia e prodotti in metallo (+12,9%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+9,3%). Le diminuzioni più ampie hanno riguardato i settori delle industrie tessili e abbigliamento (-3,9%), dell’attività estrattiva (-2,7%) e dei prodotti farmaceutici (-1,9%)
Nel dettaglio, spicca il dato in controtendenza relativo alla produzione di autoveicoli che a novembre del 2010 ha registrato un calo dell’1,1% (dato corretto per gli effetti di calendario) rispetto allo stesso mese del 2009. La variazione tendenziale nei primi undici mesi del 2010 è stata invece pari al +3,4%. (ore 11:00)

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