Fiat Group, ritorno all’utile nel 2010

Fiat Group, ritorno all’utile nel 2010

Torino – Fiat Group Automobiles è tornato in utile nel 2010 con profitti netti per 600 milioni di euro contro la perdita di 848 milioni registrata nel 2009. Sono cresciuti anche i ricavi che salgono del 12,3% a 56,3 miliardi. In calo a 2,4 miliardi l’indebitamento netto. I risultati si riferiscono al Gruppo Fiat prima della scissione, che ha avuto efficacia legale dal primo gennaio scorso. Sono stati destinati a dividendo per le tre classi di azioni Fiat complessivi 152 milioni di euro. Confermati gli obiettivi finanziari fissati nel piano 2010-2014. Per il 2011, la Fiat prevede un incremento di ricavi del 2-3% con un utile della gestione ordinaria compreso tra 0,9% e 1,2 miliardi.
Rispondendo ad alcune domande che gli sono state poste dopo la presentazione dei dati del bilancio su possibilità di acquisizioni e fusioni Marchionne ha detto <<non posso restringere i campi delle possibili attività di acquisizioni o fusioni. Non sarebbe saggio da parte nostra provare a prevedere cosa succederà. L’unica cosa che so è che Fiat deve esserci>>.
Sulle possibili cessioni di Alfa o Magneti Marelli Marchionne ha <<sarebbe stupido escludere qualsiasi cosa>> ed a proposito del parere di recente espresso sullo stesso argomento dal presidente Elkann (Alfa Romeo e Magneti Marelli non sono in vendita), l’a.d. del Lingotto ha glissato dicendo <<il mercato ha richiesto di muoversi alla velocità della luce. La stessa operazione Chrysler non era prevedibile. Chrysler è una delle migliori cose che potevano succedere a Fiat. E Fiat una delle cose migliori che potevano succedere a Chrysler. Non cercheremo attivamente di realizzare delle cessioni. Ma sarebbe incredibilmente stupido dire che non succederà nulla. Credo che Ferrari abbia una riserva significativa di valore, ha un marchio unico, un’attività unica ed è importante sapere che rappresenta un valore per Fiat>>.
Per Cassino e Melfi Marchionne ha detto di non potere prevedere cosa succederà nel 2011. <<Dipenderà dal rinnovo dei modelli. Come è prematuro prevedere l’acquisizione del 51% di Chrysler>>. (ore 13:00)

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